glatiramer acetato

La Commissione Europea approva un piu’ ampio uso di Gilenya (fingolimod), la prima pastiglia da prendersi una volta al giorno nel trattamento della Sclerosi Multipla

Novartis annuncia che la Commissione Europea ha approvato il parere positivo del Comitato per i Prodotti Medicinali ad Uso Umano (CHMP), raccomandando l’uso esteso di Gilenya (fingolimod) per i pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva.

L’espansione dell’indicazione permettera’ ora ai medici di utilizzare fingolimod nel gruppo con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva, per quei pazienti che hanno bisogno di passare ad esso dall’interferone, cosi’ come dal glatiramer acetato o da altre terapie immuno-modulanti.

Data: 28 Giugno 2014
Fonte:

Ruolo del Teriflunomide nella sclerosi multipla recidivante: utilita' terapeutica

Il Teriflunomide e' un farmaco orale da prendersi una volta al giorno facente parte delle terapie immunomodulanti, approvato in USA, Australia e Argentina, per il trattamento della sclerosi multipla recidivante. Teriflunomide limita reversibilmente l'espansione dei linfociti T e B attivi , associati al processo infiammatorio che si presuppone sia coinvolto nella patogenesi della sclerosi mutipla, preservando tali linfociti per i processi di sorveglianza immunitaria di routine.

Data: 27 Ottobre 2013
Fonte:

Terapia con Copaxone associata ad un piĂą basso rischio di recidiva rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Sclerosi multipla recidivante-remittente: la terapia con Copaxone associata ad un piĂą basso rischio di recidiva e a costi medici inferiori rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Data: 19 Novembre 2007

Al Belvedere esperti a confronto su Sclerosi Multipla

Caserta – “Attualità in tema di sclerosi multipla”. E’ questo il titolo del corso di formazione ed aggiornamento professionale che si terrà lunedì 11 dicembre al Belvedere Reale di S. Leucio. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è organizzato dall’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, diretta dal dottor Andrea Di Lauro.

Data: 15 Dicembre 2006

» Al Belvedere esperti a confronto sulla Sclerosi Multipla

“Attualità in tema di sclerosi multipla”. E’ questo il titolo del corso di formazione ed aggiornamento professionale che si terrà lunedì 11 dicembre al Belvedere Reale di S. Leucio. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è organizzato dall’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, diretta dal dottor Andrea Di Lauro.

Data: 10 Dicembre 2006

Meeting sclerosi multipla: Presto una nuova terapia

“Molto presto verrà ufficializzata in Italia una nuova terapia più efficace per i malati di sclerosi multipla. Sicuramente un passo in avanti verso un futuro migliore per tanti pazienti”. Lo ha dichiarato il dottor Andrea Di Lauro, direttore dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta a conclusione dei lavori del corso di formazione ed aggiornamento professionale sul tema “Attualità in tema di sclerosi multipla”, svoltosi oggi al Belvedere di San Leucio e giunto alla quarta edizione.

Data: 13 Dicembre 2006

Sclerosi multipla progressiva primaria: il Glatiramer causa uno switch da IgG1 a IgG4

13 Luglio 2006 - Ricercatori della British Columbia University hanno analizzato la risposta immunitaria umorale al Glatiramer ( Copaxone ) in 16 pazienti con sclerosi multipla progressiva primaria trattati con Glatiramer e 9 pazienti trattati con placebo nello studio PROMiSe.

E’ stato dimostrato che tutti i pazienti con sclerosi multipla ( n = 16 ) trattati per 3 anni con Glatiramer hanno sviluppato anticorpi anti-Glatiramer, con un picco al 3° mese.
Il titolo anticorpale anti-Glatiramer è risultato elevato durante l’intero studio.

Data: 14 Luglio 2006

Sclerosi multipla progressiva primaria: il Glatiramer causa uno switch da IgG1 a IgG4

Ricercatori della British Columbia University hanno analizzato la risposta immunitaria umorale al Glatiramer ( Copaxone ) in 16 pazienti con sclerosi multipla progressiva primaria trattati con Glatiramer e 9 pazienti trattati con placebo nello studio PROMiSe.

E’ stato dimostrato che tutti i pazienti con sclerosi multipla ( n = 16 ) trattati per 3 anni con Glatiramer hanno sviluppato anticorpi anti-Glatiramer, con un picco al 3° mese.
Il titolo anticorpale anti-Glatiramer è risultato elevato durante l’intero studio.

Data: 21 Giugno 2006

Efficacia della combinazione Glatiramer ed Atorvastatina in un modello animale di sclerosi multipla

Uno studio condotto da Ricercatori della University of California – San Francisco ( UCSF ) ha mostrato, che il trattamento con Glatiramer ( Copaxone ) e con una statina, permette di ridurre la sclerosi multipla.

I Ricercatori hanno impiegato un modello sperimentale di sclerosi multipla.
Topi affetti da encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ) sono stati trattati con una combinazione di Atorvastatina ( Lipitor ) e Glatiramer.

Data: 31 Marzo 2006

Efficacia della combinazione Glatiramer ed Atorvastatina in un modello animale di sclerosi multipla

Uno studio condotto da Ricercatori della University of California – San Francisco ( UCSF ) ha mostrato, che il trattamento con Glatiramer ( Copaxone ) e con una statina, permette di ridurre la sclerosi multipla.

I Ricercatori hanno impiegato un modello sperimentale di sclerosi multipla.
Topi affetti da encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ) sono stati trattati con una combinazione di Atorvastatina ( Lipitor ) e Glatiramer.

Data: 22 Marzo 2006

Ultime news

I ricercatori coinvolti nello studio hanno descritto il primo trattamento che sembrerebbe arrestare completamente tutte le attivitĂ  infiammatorie rilevabili del sistema nervoso centrale in pazienti con SM, per un periodo prolungato ed in assenza di farmaci modificanti la malattia in corso.

Aggiornamento Marzo 2016
Ulteriori risultati sono stati pubblicati recentemente, che dimostrano come l’anticorpo monoclonale sperimentale Ocrelizumab, abbia rallentato la progressione della disabilita’ rispetto al placebo, in uno studio di Fase III in pazienti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (SMPP).