immunomodulanti

La Commissione Europea approva un piu’ ampio uso di Gilenya (fingolimod), la prima pastiglia da prendersi una volta al giorno nel trattamento della Sclerosi Multipla

Novartis annuncia che la Commissione Europea ha approvato il parere positivo del Comitato per i Prodotti Medicinali ad Uso Umano (CHMP), raccomandando l’uso esteso di Gilenya (fingolimod) per i pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva.

L’espansione dell’indicazione permettera’ ora ai medici di utilizzare fingolimod nel gruppo con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva, per quei pazienti che hanno bisogno di passare ad esso dall’interferone, cosi’ come dal glatiramer acetato o da altre terapie immuno-modulanti.

Data: 28 Giugno 2014
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Ruolo del Teriflunomide nella sclerosi multipla recidivante: utilita' terapeutica

Il Teriflunomide e' un farmaco orale da prendersi una volta al giorno facente parte delle terapie immunomodulanti, approvato in USA, Australia e Argentina, per il trattamento della sclerosi multipla recidivante. Teriflunomide limita reversibilmente l'espansione dei linfociti T e B attivi , associati al processo infiammatorio che si presuppone sia coinvolto nella patogenesi della sclerosi mutipla, preservando tali linfociti per i processi di sorveglianza immunitaria di routine.

Data: 27 Ottobre 2013
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Sclerosi Multipla in etĂ  pediatrica: diagnosi cliniche, strategie terapeutiche e direzioni future

La comparsa della SM in etĂ  pediatrica comporta sfide sia di ordine diagnostico che terapeutico, specialmente se i primi sintomi della demielinizzazione  assomigliano a quelli dell’Encefalomielite acuta disseminata (ADEM). Nonostante la Risonanza Magnetica sia uno strumento dal valore diagnostico inestimabile ha una carenza specifica proprio nella distinzione tra ADEM e primi attacchi della SM.

Le tecniche di Risonanza avanzate possono avere le specificitĂ  richieste per rivelare dove la perditĂ  di integritĂ  dei tessuti accade come caratteristica specifica della SM.

Data: 03 Novembre 2007

Esiste sclerosi multipla benigna

Sono stati pubblicati su Brain, una delle piu' prestigiose riviste internazionali in ambito neurologico, i risultati ottenuti da un gruppo di ricerca costituito in Toscana che ha focalizzato l'attenzione su forme di sclerosi multipla (SM) ad evoluzione piu' favorevole, attualmente definite come "SM benigne". Nella SM benigna, che rappresenta il 20-25% dei casi di SM, il decorso della malattia e' piu' lieve, per lungo tempo caratterizzato da una sostanziale assenza di disabilita' neurologica.

Data: 21 Febbraio 2007

Al Belvedere esperti a confronto su Sclerosi Multipla

Caserta – “Attualità in tema di sclerosi multipla”. E’ questo il titolo del corso di formazione ed aggiornamento professionale che si terrà lunedì 11 dicembre al Belvedere Reale di S. Leucio. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è organizzato dall’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, diretta dal dottor Andrea Di Lauro.

Data: 15 Dicembre 2006

» Al Belvedere esperti a confronto sulla Sclerosi Multipla

“Attualità in tema di sclerosi multipla”. E’ questo il titolo del corso di formazione ed aggiornamento professionale che si terrà lunedì 11 dicembre al Belvedere Reale di S. Leucio. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, è organizzato dall’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, diretta dal dottor Andrea Di Lauro.

Data: 10 Dicembre 2006

Meeting sclerosi multipla: Presto una nuova terapia

“Molto presto verrà ufficializzata in Italia una nuova terapia più efficace per i malati di sclerosi multipla. Sicuramente un passo in avanti verso un futuro migliore per tanti pazienti”. Lo ha dichiarato il dottor Andrea Di Lauro, direttore dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta a conclusione dei lavori del corso di formazione ed aggiornamento professionale sul tema “Attualità in tema di sclerosi multipla”, svoltosi oggi al Belvedere di San Leucio e giunto alla quarta edizione.

Data: 13 Dicembre 2006

Sclerosi multipla: dalla diagnosi alla terapia

Per la sclerosi multipla è estremamente importante sottolineare che la finalità della ricerca scientifica è migliorare la qualità di vita dei pazienti, infatti questa malattia, pur avendo un’incidenza relativamente bassa in Italia, colpisce 50.000 persone, la genesi non è ancora del tutto chiara: l’ipotesi più avvalorata è che colpisca soggetti geneticamente predisposti.

Data: 21 Gennaio 2006

Sclerosi multipla: esperti a confronto

C’è la possibilità di avere a disposizione per i pazienti affetti da sclerosi multipla una terapia a base di cellule staminali, terapia questa che potrebbe consentire di fare un enorme passo avanti nello sforzo di garantire una vita senza disabilità”: ad annunciarlo è il professor Andrea Di Lauro, responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione San Sebastiano di Caserta.

Data: 14 Dicembre 2005

Sclerosi Multipla. Tavola rotonda al Belvedere

<!--@llarticolo_comune_den_fine--><!--@llarticolo_testo_ini-->Caserta – “Attualità in tema di sclerosi multipla”. E’ questo il titolo del corso di formazione ed aggiornamento professionale che si terrà lunedì prossimo 12 Dicembre nello splendido scenario del Belvedere Reale di S. Leucio. L’evento è organizzato dall’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione San Sebastiano di Caserta, diretta dal dottor Andrea Di Lauro.

Data: 09 Dicembre 2005

Ultime news

I ricercatori coinvolti nello studio hanno descritto il primo trattamento che sembrerebbe arrestare completamente tutte le attivitĂ  infiammatorie rilevabili del sistema nervoso centrale in pazienti con SM, per un periodo prolungato ed in assenza di farmaci modificanti la malattia in corso.

Aggiornamento Marzo 2016
Ulteriori risultati sono stati pubblicati recentemente, che dimostrano come l’anticorpo monoclonale sperimentale Ocrelizumab, abbia rallentato la progressione della disabilita’ rispetto al placebo, in uno studio di Fase III in pazienti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (SMPP).