primaria progressiva

Potenziale terapia curativa per forme aggressive di sclerosi multipla

Sommario

Al fine di controllare la malattia recidivante in pazienti con sclerosi multipla (SM) e’ stata impiegata una forte terapia immunosoppressiva.
Essa comprendeva un farmaco chemioterapico ed anticorpi capaci di causare una deplezione del sistema immunitario, seguita da un trapianto di cellule staminali ematopoietiche autologhe.  

Lo scopo dello studio era di verificare se tale trattamento potesse sostituire il sistema immunitario autoreattivo e quindi ridurre la malattia infiammatoria a livello del sistema nervoso centrale.

Data: 22 Giugno 2016

Ulteriori Risultati - Ocrelizumab in pazienti con SM Primaria Progressiva.

Aggiornamento Marzo 2016

Ulteriori risultati sono stati pubblicati recentemente, che dimostrano come l’anticorpo monoclonale sperimentale Ocrelizumab, abbia rallentato la progressione della disabilita’ rispetto al placebo, in uno studio di Fase III in pazienti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (SMPP).

In dettaglio, lo studio chiamato ONTARIO, includeva 732 persone con SMPP.

Data: 10 Aprile 2016
Fonte:

Risultati positivi da Studio Clinico di Fase III su Ocrelizumab, in pazienti con SM Primaria Progressiva.

L’ azienda Genetech, membro del gruppo Roche, ha annunciato che in uno studio di Fase III, Ocrelizumab, un anticorpo monoclonale sperimentale, ha rallentato significativamente la progressione di disabilita’ rispetto alla sostanza inerte placebo a cui era stato comparato.

Lo studio, nominato ONTARIO, includeva 732 persone affette da Sclerosi Multipla Primaria Progressiva.

Data: 05 Aprile 2016
Fonte:

Ocrelizumab in SM Recidivante e SM Primaria Progressiva

Genetech ha annunciato che Ocrelizumab, un anticorpo monoclonale in fase di sperimentazione, ha riportato in due studi di Fase III, una riduzione significativa della frequenza di ricadute dopo due anni di trattamento. Ocrelizumab, nel corso degli studi, e’ stato comparato ad un farmaco gia’ approvato per il trattamento della Sclerosi Multipla, quale il Rebif (interferone beta-1a, EMD Serono e Pfizer).

Ocrelizumab viene somministrato per via endovenosa ogni 6 mesi.

Data: 03 Aprile 2016
Fonte:

Natalizumab come trattamento di forme progressive di Sclerosi Multipla

Natalizumab è un anticorpo monoclonale che inibisce la migrazione dei leucociti attraverso la barriera ematoencefalica (B-B-B), con una conseguente riduzione dell'infiammazione nel sistema nervoso centrale (CNS). E 'stato approvato per il trattamento della SM recidivante-remittente (SMRR), e può fornire benefici nei pazienti con forme progressive di SM. Tuttavia, Natalizumab è legato ad effetti collaterali significativi e questo potrebbe limitarne l'uso in casi refrattari.

Data: 18 Marzo 2016
Fonte:

Meccanismi patologici nella sclerosi multipla progressiva.

È stato documentato per la prima volta il processo patologico completo della sclerosi multipla, rivelando come operano i processi infiammatorio e neurodegenerativo.
I meccanismi che caratterizzano le fasi avanzate della SM non sono pienamente compresi, ed i trattamenti esistenti hanno un effetto molto limitato sui pazienti con forme avanzate della malattia.
Nella sclerosi multipla (SM), gli strati isolanti di fibre nervose vengono distrutti dall’ infiammazione cronica del sistema nervoso

Data: 12 Marzo 2015

Definire il decorso clinico della Sclerosi Multipla

Descrizioni accurate dei vari decorsi clinici (fenotipi) della sclerosi multipla (SM) sono molto importanti nella comunicazione, nella prognosi, nella progettazione e nel reclutamento della più appropriata sperimentazione clinica e nella scelta del trattamento da iniziare.

Data: 26 Giugno 2014
Fonte:

Trattamento con cellule Staminali Embrionali: una promessa futura per la Sclerosi Multipla.

Scienziati all’Universita’ del Connecticut (USA) che lavorano al Programma di Tecnologia dell’ Incubazione (TIP), hanno identificato un nuovo approccio al trattamento della sclerosi multipla (SM) utilizzando cellule staminali embrionali umane, offrendo una nuova promettente terapia per piu’ di 2.3 milioni di persone affette da questa malattia debilitante.

Data: 18 Giugno 2014
Fonte:

MabThera non ha raggiunto l’endpoint di efficacia nella sclerosi multipla primaria progressiva

Genentech e Biogen Idec hanno annunciato che uno studio di fase II/III riguardante Rituximab (Rituxan; in Italia MabThera) per la sclerosi multipla primaria progressiva non ha incontrato l’endpoint primario nel corso delle 96 settimane di trattamento.

L’endpoint primario era rappresentato dal tempo alla progressione della malattia.

Lo studio, multicentrico, era stato disegnato per valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di 4 cicli di Rituximab nei pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva.
Allo studio hanno preso parte 439 pazienti.

Data: 12 Maggio 2008
Fonte: Xagena

Il decorso clinico della sclerosi multipla

In base al decorso clinico della malattia si possono distinguere diverse tipologie di sclerosi multipla.
Non è possibile, però, al primo manifestarsi dei suoi sintomi o alla prima “recidiva”, classificare la malattia in una forma piuttosto che in un’altra.
E' molto difficile, dopo una prima manifestazione clinica, capire come essa evolverà nel tempo. Il decorso clinico della sclerosi multipla varia da paziente a paziente e può altresì mutare nel corso della vita di uno stesso paziente.

Ultime news

I ricercatori coinvolti nello studio hanno descritto il primo trattamento che sembrerebbe arrestare completamente tutte le attività infiammatorie rilevabili del sistema nervoso centrale in pazienti con SM, per un periodo prolungato ed in assenza di farmaci modificanti la malattia in corso.

Aggiornamento Marzo 2016
Ulteriori risultati sono stati pubblicati recentemente, che dimostrano come l’anticorpo monoclonale sperimentale Ocrelizumab, abbia rallentato la progressione della disabilita’ rispetto al placebo, in uno studio di Fase III in pazienti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (SMPP).