interferone

Farmaco per l'ipertensione sembra proteggere contro i sintomi della sclerosi multipla

Secondo un nuovo studio, guanabenz, un farmaco approvato dalla “Food and Drug Administration” Americana (FDA), per il trattamento della pressione  sanguigna alta, è in grado di prevenire la perdita di mielina e di alleviare i sintomi clinici propri della sclerosi multipla (SM), in modelli animali della malattia. Il farmaco sembra aumentare un meccanismo cellulare innato che protegge le cellule produttrici di mielina contro lo stress infiammatorio.

Data: 21 Dicembre 2014

La Commissione Europea approva un piu’ ampio uso di Gilenya (fingolimod), la prima pastiglia da prendersi una volta al giorno nel trattamento della Sclerosi Multipla

Novartis annuncia che la Commissione Europea ha approvato il parere positivo del Comitato per i Prodotti Medicinali ad Uso Umano (CHMP), raccomandando l’uso esteso di Gilenya (fingolimod) per i pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva.

L’espansione dell’indicazione permettera’ ora ai medici di utilizzare fingolimod nel gruppo con sclerosi multipla recidivante-remittente altamente attiva, per quei pazienti che hanno bisogno di passare ad esso dall’interferone, cosi’ come dal glatiramer acetato o da altre terapie immuno-modulanti.

Data: 28 Giugno 2014
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Ruolo del Teriflunomide nella sclerosi multipla recidivante: utilita' terapeutica

Il Teriflunomide e' un farmaco orale da prendersi una volta al giorno facente parte delle terapie immunomodulanti, approvato in USA, Australia e Argentina, per il trattamento della sclerosi multipla recidivante. Teriflunomide limita reversibilmente l'espansione dei linfociti T e B attivi , associati al processo infiammatorio che si presuppone sia coinvolto nella patogenesi della sclerosi mutipla, preservando tali linfociti per i processi di sorveglianza immunitaria di routine.

Data: 27 Ottobre 2013
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Effetti dell'Interferone Beta-1 sulle misure della risonanza magnetica per immagini

Nello studio BENEFIT (Betaseron/Betaferon in Newly Emerging Multiple Sclerosis for Initial Treatment) l'Interferone beta-1b ritarda la conversione verso la sclerosi multipla nei pazienti con un primo evento clinico ed almeno due lesioni cerebrali clinicamente silenti visualizzate con risonanza magnetica per immagini (MRI).

Data: 01 Gennaio 2013

Differenze genetiche nella sclerosi multipla

Mettendo a confronto il DNA di pazienti con sclerosi multipla, i cui sintomi sono attenuati dal trattamento con interferone beta, rispetto al DNA di pazienti che continuano ad essere colpiti da recidive, ricercatori avrebbero identificato delle differenze genetiche tra i due gruppi, così come viene riportato in un articolo pubblicato online oggi e che comparirà nell’edizione di “Archives of Neurology” di Marzo 2008.

Data: 02 Aprile 2008
Fonte:

54 mila italiani con sclerosi multipla, da Milano progetto nazionale

Milano, 28 marzo 2008 - Sono 54 mila ogni anno gli italiani colpiti da sclerosi multipla, 10 mila solo in Lombardia. La parola d'ordine degli specialisti è non sottovalutare i primi sintomi, anche se all'inizio non sembrano 'pesanti'. "Le nuove evidenze dimostrano che un trattamento precoce con interferone beta-1b rallenta del 40% la progressione della malattia e della disabilità.

Data: 03 Aprile 2008

Terapia di combinazione Doxiciclina ed Interferone beta-1a

E’stata valutata l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità della terapia di combinazione con Interferone beta-1a ( Avonex ) per via intramuscolare e Doxiciclina ( Bassado ) per os, un potente inibitore delle metalloproteine della matrice nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, che avevano un’attività di malattia breakthrough.

Data: 27 Febbraio 2008

Terapia con Copaxone associata ad un piĂą basso rischio di recidiva rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Sclerosi multipla recidivante-remittente: la terapia con Copaxone associata ad un piĂą basso rischio di recidiva e a costi medici inferiori rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Data: 19 Novembre 2007

Trattamento con Interferone beta: Daclizumab riduce le lesioni cerebrali

Uno studio di fase II, denominato CHOICE, sta valutando la sicurezza e l’efficacia di Daclizumab ( Zenapax ).

Sono stati arruolati 230 pazienti ( di etĂ  compresa tra 18 e 55 anni ) con una diagnosi di sclerosi multipla, in trattamento da almeno 6 mesi con Interferone beta.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale al trattamento con

A ] Daclizumab 1 mg/kg per via sottocutanea ogni 4 settimane ( basso dosaggio; n=78 );

B ] Daclizumab 2 mg/kg per via sottocutanea ogni 2 settimane ( alto dosaggio; n=75 );

C ] placebo ( n=77 )

Data: 20 Novembre 2007

Riconoscimento a Neurologia OO.RR.

La Neurologia del Policlinico di Foggia al passo con i tempi nella terapia della Sclerosi multipla. Il Centro per la Sclerosi Multipla della Struttura Complessa Ospedaliera di Neurologia, infatti, rispondendo ai requisiti ministeriali di affidabilitĂ , esperienza e competenza, è stato autorizzato dal Ministero della Salute alla prescrizione del Natalizumab, anticorpo monoclonale, per le forme “relapsing-remitting” della Sclerosi multipla.    

A giusta ragione compiaciuti il dr. Mundi, direttore della Neurologia Ospedaliera, ed il dr.

Data: 16 Aprile 2007