Ulteriori Risultati - Ocrelizumab in pazienti con SM Primaria Progressiva.

Aggiornamento Marzo 2016

Ulteriori risultati sono stati pubblicati recentemente, che dimostrano come l’anticorpo monoclonale sperimentale Ocrelizumab, abbia rallentato la progressione della disabilita’ rispetto al placebo, in uno studio di Fase III in pazienti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (SMPP).

In dettaglio, lo studio chiamato ONTARIO, includeva 732 persone con SMPP.
Rispetto alla sostanza inerte placebo, Ocrelizumab ha ridotto in maniera significativa il rischio di progressione della disabilita’clinica del 24%, ed inoltre, ha ridotto il tempo necessario per camminare 25 piedi ( 25 feet = 7.62 metri) del 29%, ha diminuito il volume delle lesioni cerebrali del 3.4%, e ha ridotto il tasso di perdita dell’intero volume cerebrale del 17.5%, nel corso di 120 settimane.

Questo studio rappresenta il primo studio clinico su larga scala a riportare risultati positivi in pazienti con SM Primaria Progressiva.

In un comunicato stampa, la società ha dichiarato che, nei primi mesi del 2016, prevede di ottenere l'approvazione di commercializzazione dalla FDA e da altre autorita’ di regolamentazione, per il trattamento della SM Recidivante e della Sclerosi Multipla Primaria Progressiva.

Genetech intende perseguire l’approvazione per la commercializzazione del farmaco nel trattamento della SM, sia della forma Primaria Progressiva che di quella Recidivante. La SM Recidivante include persone con SM Secondaria Progressiva che presentano ricadute. Ocrelizumab ha dimostrato, infatti, in due studi di Fase III in persone on SM Recidivante, di ridurre la frequenza delle recidive dal 46% al 47% dopo due anni, rispetto alla terapia con Rebif (interferone beta – 1a, EMD Serono), farmaco gia’ approvato nel trattamento della SM.

Ocrelizumab finora non è stato studiato in pazienti con forma Secondaria Progressiva di SM che non presentano recidive.

Data: 09 Aprile 2016
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