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miluna
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MessaggioDom Nov 28, 2010 Rispondi citando

Bisturi contro la sclerosi - "Testerò la cura in ospedale"

Paolo Zamboni, chirurgo della speranza: "I malati di sclerosi multipla vogliono che vada avanti. Non è un nuovo caso Di Bella: io ho aspettato l'ok del comitato etico"

FERRARA, 28 novembre 2010

— SORRIDE Paolo Zamboni. La sua cura entrerà negli ospedali. Sa di aver vinto la sua prima battaglia. Ma la ‘guerra’ è ancora lunga, il protocollo che ha per le mani è di portata internazionale. Troppe le persone che si aggrappano alla speranza. Il 53enne medico ferrarese, direttore del centro malattie vascolari dell’azienda ospedaliera universitaria Sant’Anna, dopo anni di ricerche — condotte a quattro mani con il dottor Fabrizio Salvi dell’unità di neurologia del Bellaria di Bologna — guarda avanti. La sua sperimentazione, tesa a dimostrare la correlazione tra l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la sclerosi multipla, ha ottenuto il via libera del comitato etico dell’ospedale ferrarese.

Professor Zamboni, manca soltanto il taglio del nastro.
«Lo scoglio era il via libera del comitato etico: ora è stato superato. Decisione fondamentale perché permette di avviare una sperimentazione in cui il paziente è protetto. Ora sto aspettando solo che la regione Emilia Romagna faccia il suo comunicato».

Si è parlato di 500 ammalati che sperimenteranno la cura.
«Non è corretto. Ancora non lo sappiamo di preciso. Dipende dal numero dei centri vascolari che aderiranno. La speranza è che siano il più possibile e che ci sia una reale riproducibilità del metodo».

La ricerca non si esaurisce?
«Lo studio continua, ci sono ancora tanti aspetti da migliorare. Ora la proposta terapeutica è ancora molto primitiva. Credo che ci vorranno altri 10 anni per svilupparla al meglio. Ma il passo fondamentale è stato fatto perché entri negli ospedali».

Aism si è resa disponibile a finanziare lo studio clinico controllato.
Ma attende una richiesta formale.

«Volevo avere per le mani il sì del comitato. Ora la farò. E spero che tengano fede all’impegno preso».

Trentamila persone, su Facebook, aspettano una diagnosi.
Parliamo di sogni?

«La sclerosi multipla è una malattia complessa. È difficile pensare che il metodo possa essere applicato a tutti. L’intervento non può rispondere in ogni caso. Ma la speranza è che anche le persone che non possono curarsi usufruiscano del beneficio».

Negli ultimi giorni sono stati espressi parecchi dubbi riguardo la sua cura.
Il ministro Fazio entro Natale indirà un tavolo scientifico a cui lei è invitato. Che succede?

«Il tavolo indetto dal ministro mi piace per l’interdisciplinarietà, perché non è composto solo da neurologi. Dimostra apertura».

Serpeggia lo spauracchio di un nuovo caso Di Bella?
«Il mio non assomiglia al caso Di Bella: opero in strutture pubbliche, mi sono affidato a comitati etici, ho fatto pubblicazioni scientifiche».

Qual è il problema allora?
«Avere un background diverso, viene vissuto come un’invasione di campo. Vorrei che mi vedessero come un collaboratore. Non ho conflitti di interesse io, al contrario di molti miei detrattori».

Da dove arriva la sua forza?
«La gente mi ferma per strada. Mi dice: ‘Grazie per avere il coraggio di andare contro’. È la solidarietà delle persone che mi fa andare avanti».

Si faccia un augurio.
«Spero di poter lavorare in modo sereno. Di continuare questa ricerca strattonata e condizionata».



di Benedetta Salsi
Il Resto del Carlino domenica 28 novembre 2010
Ferrara

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/sa...rosi.shtml
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MessaggioDom Nov 28, 2010 Rispondi citando





Sclerosi, a Ferrara parte il metodo Zamboni

Il comitato etico dell’ospedale S. Anna di Ferrara ha approvato il protocollo della sperimentazione promossa dalla Regione Emilia Romagna per la diagnosi e il trattamento dell’insufficienza venosa cerebrospinale cronica (Ccsvi) secondo la sperimentazione promossa dal prof. Paolo Zamboni.

La notizia, anticipata in esclusiva dalla Nuova Ferrara, ha ricevuto conferma diretta dagli stessi organi del S. Anna ed apre un nuovo scenario per i tanti malati di sclerosi multipla.

Da tempo, infatti, gli studi medici e le commissioni parlamentari in materia di salute cercavano di stabilire un legame diretto tra la Ccsvi e la sclerosi per poter dare il via alle terapie elaborate dal professor Zamboni, premiato in Castello Estense dall'associazione Stampa di Ferrara 2010.

La Ccsvi, ricordiamolo, è una condizione clinica che consiste in stenosi congenite o di altra natura che colpiscono le vene giugulari e altre vene del tronco determinando un alterato deflusso del sangue dal cranio al torace.

Inserita fra le malformazioni venose di tipo trunculare, la Ccsvi è già stata riconosciuta come condizione clinica e la sua diagnosi, descritta proprio da Zamboni, è stata inserita nella “Consensus conference” mondiale dei chirurghi vascolari e votata dai rappresentanti di 47 Paesi, all’unanimità, nel settembre 2009, a Monaco.

Il protocollo prevede due fasi: un accertamento di tipo diagnostico e la verifica dell’esito terapeutico dell’intervento cosiddetto di “liberazione”, che comporta la disostruzione delle vene della testa e del torace nei pazienti.

La stenosi dei vasi impedirebbe il normale deflusso del sangue determinando l’insorgenza, appunto, della Ccsvi.

La stessa Associazione Italiana sclerosi multipla (Aism) ha rassicurato che “non c’è nessun dubbio sul rigore scientifico dello studio promosso da Aism e Fism sulla Ccsvi”. “Lo studio prevede non solo la valutazione dei criteri diagnostici indicati dal metodo Zamboni, ma va oltre, includendo anche ulteriori elementi che permetteranno di dare un quadro completo delle malformazioni venose potenzialmente rilevanti nella sclerosi multipla”.

Il protocollo dello studio e la metodologia per la rilevazione diagnostica delle malformazioni venose sono stati definiti dal prof. Zamboni con gli altri due esperti facenti parte della Steering Committee, il dott. Malferrari e il dott. Del Sette, rispettivamente presidente della Società Interdisciplinare Neurovascolare e della Società Italiana di Neurosonologia ed Emodinamica Cerebrale.

La Ccsvi è descritta dal professor Zamboni tramite cinque precise malformazioni dell’emodinamica venosa extracranica.

Lo studio dell’ Aism comprende l’analisi di queste malformazioni, aggiungendo anche la misurazione di malformazioni dell’emodinamica venosa intracranica: la sclerosi è infatti una patologia del sistema nervoso centrale e la sua misurazione diventa fondamentale per valutare il potenziale ruolo della Ccsvi e delle altre malformazioni dell’emodinamica venosa nella patologia.

Il campione dello studio dell’Aism, dagli iniziali 2.400 pazienti, è stato ridotto a 2000, di cui 1200 persone con sclerosi di tutte le diverse forme di malattia, 400 soggetti sani e 400 i con altre malattie neurologiche, dopo la riunione dell’equipe medica avvenuta a luglio di quest’anno.

Ora partirà subito uno studio che coinvolgerà 500 pazienti in tutta Italia.

Marco Notari
domenica 28 novembre 2010

http://www.newnotizie.it/2010/11/28/sclero...o-zamboni/
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MessaggioDom Nov 28, 2010 Rispondi citando





Ferrara applaude Paolo Zamboni

Consegnato ieri al ricercatore il premio dell’Associazione Stampa
È considerato uno dei premi più meritati degli oltre 60 anni di consegne del riconoscimento dell’Associazione Stampa di Ferrara. Ieri mattina, in una Sala dei Comuni del Castello Estense stipata, si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio Stampa Ferrara 2010 al ricercatore concittadino Paolo Zamboni, che lega il proprio nome alla straordinaria scoperta di una delle possibili cause della sclerosi multipla.

Nel corso di un’attività andata avanti per diversi anni, Zamboni e i suoi collaboratori ritengono di avere accertato una correlazione tra l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale e la malattia invalidante che solo in Italia colpisce quasi 60 mila persone.

Mediante un intervento di angioplastica nelle vene ostruite, i risultati ottenuti su un elevato numero di pazienti sono stati definiti estremamente positivi, come dimostra la sperimentazione pilota fin qui effettuata. Mentre un’associazione di ammalati di sclerosi multipla è impegnata con grande vigore a sostenere la scoperta e la terapia del prof. Zamboni, è attesa da parte del Ministero della Salute la decisione che dovrebbe portare all’avvio della sperimentazione ufficiale presso i centri che si sono già resi disponibili in diverse regioni.

“L’attività di Paolo Zamboni – si legge nelle motivazioni del premio -, direttore del centro Malattie vascolari dell’azienda ospedaliero universitaria S. Anna di Ferrara, ha aperto importanti spiragli di speranza alle persone affette da sclerosi multipla”. Un profilo del premiato è stato tracciato da Roberto Manfredini, professore associato di Medicina Interna della Clinica Medica dell’Università di Ferrara e da Massimo Masotti, vice presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Ferrara.

Il premio è stato consegnato da Andrea Botti, presidente dell’Associazione Stampa Ferrara, organizzazione sindacale dei giornalisti, che istituì il premio nel lontano 1958. Negli anni hanno ricevuto il riconoscimento grandi ferraresi come Giorgio Bassani, Michelangelo Antonioni, Paolo Mazza, Roberto Pazzi, Luciano Chiappini, Franco Farina, Milva, Marino Ortolani, Carlo Rambaldi, Aristide Manuzzi, Carlo Bassi, Gianni Venturi, Franco Patruno e Patrizio Bianchi. Il premio consiste in un’opera del maestro ceramista Alberto Lunghini.


http://www.estense.com/ferrara-applaude-pa...07038.html

Cronaca, Primo Piano » di Redazione
domenica 28 novembre 2010, 0:05
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MessaggioDom Nov 28, 2010 Rispondi citando

Ha dato speranza a tanti malati

Premio stampa al Professor Zamboni dall'associazione giornalisti ferraresi

«Questa volta si può proprio dire che il motto nemo propheta in patria non è vero!». Ha buoni motivi per sorridere, Paolo Zamboni, nel ritirare dalle mani di Andrea Botti il Premio Stampa 2010. E motivi addirittura ottimi se si pensa che proprio in patria, la Ferrara in cui nacque 53 anni fa, partirà la sperimentazione del suo metodo contro la sclerosi multipla. Il via libera ufficiale dal Comitato etico del S.Anna è di pochi giorni fa e il riconoscimento attribuitogli dai cronisti ferraresi arriva a puntino, quasi fosse un talismano: «Io poi che sono figlio di un giornalista so bene quanto importante sia», dice il direttore del Centro malattie vascolari dell'università.

Nella Sala dei Comuni del Castello ci sono le autorità, i colleghi, gli amici di una vita, i genitori Franco e Lidia, la moglie Elena. Tutti per il'prof': «Sento la città partecipe del percorso che sta facendo la ricerca - riconosce Zamboni -, gente sconosciuta per strada mi abbraccia: gli incoraggiamenti mi danno una grande forza. La decisione del comitato è fondamentale, per i pazienti prospetta un percorso di eticità e amore in un ambiente protetto e di grande professionalità».

Alberto Lazzarini ha appena letto la motivazione del premio, assegnato «per il lungo e qualificato impegno che, attraverso studi e ricerche scientifiche di assoluto livello, ha portato all'individuazione di una possibile causa della sclerosi multipla». Ossia la correlazione rilevata tra la malattia e l'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica, a cui rispondere con un intervento di angioplastica sulle vene occluse.

«L'applicazione del metodo Zamboni - conclude la motivazione - ha già aperto un orizzonte di speranza in Italia e nel mondo. E tutto ciò è motivo di orgoglio anche per l'intera comunità ferrarese». Lo studioso ringrazia la facoltà di Medicina «che mi ha protetto dagli strali che subiva il percorso di ricerca», assieme a Gabriele Rinaldi «il quale sin da subito ha appoggiato le nostre idee e permesso di svilupparle nell'alveo naturale». «Il S.Anna - dirà in seguito il direttore dell'azienda ospedaliera - sta cercando si supportare il lavoro di Zamboni, così da assicurare ai pazienti le migliori opportunità. Sono molto contento per il premio».

L'obiettivo è sviluppare il metodo negli altri 10-12 centri italiani che dovrebbero aderire al protocollo. «Si potrà accedere alle sperimentazioni - spiega a margine della cerimonia Zamboni - quando le altre realtà avranno dato lo stesso via libera del comitato etico del S.Anna. Il costo totale dovrebbe aggirarsi sui due milioni e mezzo di euro per tutta Italia. Ancora non possiamo dire quanti pazienti interesserà, siamo sotto l'embargo di Errani visto che la sperimentazione è regionale».

«L'Aism - continua - ha detto di essere favorevole al finanziamento, spero si dimostri conseguente. Mi auguro che chi non potrà accedere subito alla sperimentazione e dovrà proseguire nelle cure tradizionali, possa farlo in seguito». Ad introdurre Zamboni alla platea, attraverso due brillanti relazioni, sono stati il neodirettore delle Cliniche mediche del S.Anna, Roberto Manfredini, e il vicepresidente dell'Ordine dei medici, Massimo Masotti.

http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/a...UC504.html

Fabio Terminali

La Nuova Ferrara
domenica 28 novembre 2010






Aism contro Marino

L'associazione italiana sclerosi multipla (Aism) chiede chiarimenti al senatore Ignazio Marino sulla mozione parlamentare che ha presentato sul «metodo Zamboni» che ipotizza correlazione tra insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi) e la sclerosi multipla. L'Aism interpella Marino per «fare chiarezza sulle premesse» e ribadire che «la comunità scientifica ha concordato che la Ccsvi non è nè la causa, nè l'intervento è la cura della sclerosi multipla».

Al momento l'interesse per l'ipotesi di correlazione tra la Ccsvi e la sclerosi multipla, formulata da Zamboni, è molto alto in Italia ed estero, dove sono in corso studi. Della stessa Aism uno studio epidemiologico su 2000 soggetti, sani e malati, in 35 centri.

La Nuova Ferrara
domenica 28 novembre 2010

http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/a...UC505.html
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MessaggioLun Nov 29, 2010 Rispondi citando





Zamboni ospite di San Giacomo

Per la seconda delle conferenze del progetto Contrada Salute

Domani, martedì 30 novembre, presso la sede della Contrada di San Giacomo in Via Ortigara n.14 a, in collaborazione con la Circoscrizione Centro e l’Avis Comunale, con il Patrocinio del Comune di Ferrara, si svolgerà la seconda delle conferenze del progetto Contrada Salute, organizzato dalla Contrada di San Giacomo.

La serata sarà introdotta dal presidente della Contrada, avv. Stefano Di Brindisi e dal presidente della Circoscrizione Girolamo Calò e avrà come relatore il prof. Paolo Zamboni che tratterà un tema di grande attualità ed importanza: l’insufficienza venosa cerebro spinale cronica e la sclerosi multipla.

Il prof. Zamboni parlerà infatti della patologia venosa chiamata Ccsvi e della correlazione tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la Sclerosi multipla.

L’inizio della Conferenza è fissato per le ore 21,15 è ad ingresso libero ed è aperto all’intera cittadinanza.


Ambiente e salute
di Redazione
lunedì 29 novembre 2010, 0:02

http://www.estense.com/zamboni-ospite-di-s...07187.html

http://www.cronacacomune.fe.it/index.phtml?id=11496
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MessaggioLun Nov 29, 2010 Rispondi citando

Sclerosi multipla e CCSVI: parte sperimentazione metodo Zamboni

Dopo mesi di attesa per i tanti pazienti affetti da sclerosi multipla arriva finalmente la notizia del via libera alla sperimentazione del Metodo Zamboni.
Il protocollo della sperimentazione promossa dalla Regione Emilia Romagna per la diagnosi e il trattamento della Ccsvi è stato infatti approvato dal comitato etico dell'ospedale di Sant'Anna di Ferrara, come riportato sul sito ufficiale 'ccsvi-sm.org', CCSVI nella sclerosi multipla.

La notizia "è stata confermata dalla professoressa Aurelia Guberti, presidente dell'organismo cui è stato affidato il compito di valutare l'affidabilità scientifica dell'indagine che coinvolgerà su tutto il territorio nazionale oltre 500 pazienti".
Il protocollo è organizzato in due fasi, dall'accertamento diagnostico alla "verifica dell'esito terapeutico dell'intervento cosiddetto di 'liberazione', che comporta la disostruzione di alcune vene della testa e del torace nei pazienti".

Nella battaglia per la terapia sperimentale per la cura della Ccsvi era scesa anche Nicoletta Mantovani, presidente onorario dell’Associazione CCSVI-SM. "Da ricerche e studi condotti dal professor Paolo Zamboni, chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara, risulta che un'alterazione del circolo venoso del sistema nervoso contribuisce alla patogenesi della sclerosi multipla; una condizione che il prof. Zamboni ha appunto chiamato CCSVI (insufficienza venosa cerebro-spinale cronica); ne sarebbero affetti circa il 95 per cento dei malati di Sclerosi multipla" è riportato in un comunicato di Maria Antonietta Farina Coscioni.

L'intervento di angioplastica dilatativa sarebbe dunque benefico per i malati di Sm. Proprio tramite la sperimentazione si accerterà l'eventuale correlazione tra sclerosi multipla e Ccsvi.


http://www.italia-news.it/salute-c13/scler...51505.html

pubblicato lunedì 29 novembre 2010 h, 13:51
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Sclerosi Multipla: un incontro con Paolo Zamboni

Secondo e importante appuntamento domani martedì 30 novembre del progetto Contrada Salute, il ciclo di incontri giunto alla quinta edizione organizzato dalla Contrada San Giacomo in collaborazione con la Circoscrizione 1, l'AVIS Comunale e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Alle 21.15, nella sede della Contrada di San Giacomo (via Ortigara 14/a), il professor Paolo Zamboni terrà una conferenza su 'Insufficienza venosa cerebro spinale cronica e sclerosi multipla'. La serata sarà introdotta dal presidente della Contrada Stefano Di Brindisi e dal presidente della Circoscrizione Girolamo Calò.

Servizio del 29/11/2010

http://www.telestense.it/news.php?Id=17851

__________________

Sperimentazione CCSVI: l'appello ai ferraresi

Servizio del 29/11/2010 - E a margine dell’incontro il direttore generale Rinaldi, in merito al Metodo Zamboni, di cui il Comitato Etico del S.Anna ha approvato alcuni giorni fa la sperimentazione, ha fatto un appello significativo alla società per il sostegno finanziario della sperimentazione, che costerà oltre un milione di euro.

lunedì 29 novembre 2010

http://www.telestense.it/flv/popup.php?fil...129_05.xml


http://www.telestense.com/news/sperimentaz...aresi.html
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MessaggioLun Nov 29, 2010 Rispondi citando



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Il direttore Ausl: 'Sostegno economico al metodo Zamboni'

La sperimentazione è stata approvata dal comitato etico la scorsa settimana

La scorsa settimana è stata approvata la sperimentazione promossa dal professor Zamboni, da parte del comitato etico dell’ospedale Sant’Anna di Ferrara. In occasione del sopralluogo al cantiere dell'ospedale di Cona, il direttore Ausl Gabriele Rinaldi ha lanciato un appello: “Ogni paziente costerà 3.368 euro e sono 567 le persone reclutate per la sperimentazione: spero che gli enti, le istituzioni e tutti coloro che hanno espresso sostegno morale a questo studio, sostenessero ora in modo pragmatico, anche economicamente, tale sperimentazione.

Pertanto - ha annunciato Rinaldi -, mi impegnerò a sollecitare un impegno in questo senso”. Oltre un milione e novecentomila euro è previsto per sostenere tale sperimentazione, volta alla diagnosi e al trattamento della Ccsvi, l'insufficienza venosa cerebro-spinale cronica. L'auspicio è stato sostenuto anche dal sindaco Tiziano Tagliani, al termine della visita.

lunedì 29 novembre 2010
Ferrara Cronaca


http://www.ferrara24ore.it/news/ferrara/00...page=0%2C1

http://www.estense.com/metodo-zamboni-sost...07493.html
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MessaggioMer Dic 01, 2010 Rispondi citando

Sclerosi multipla: risoluzione Vecchi (PDL), Donini (FDS) e Piva (PD)
"Soddisfazione" per trattamento CCSVI


Bologna, 30/11/2010

In una risoluzione presentata da Alberto Vecchi (pdl), Monica Donini (fds) e Roberto Piva (pd) si evidenzia che in Italia ci sono 58.000 malati di sclerosi multipla, una malattia invalidante per la quale non esistono percorsi terapeutici che portino alla remissione della patologia, che prevede la somministrazione di farmaci “costosissimi”.

Un chirurgo vascolare dell’Università di Ferrara, nell’effettuare ricerche su questa malattia, avrebbe individuato - si legge nel testo - una costante presenza di problemi di circolazione nelle vene del collo, che bloccherebbero il normale percorso del sangue dal cervello al cuore. Il blocco provocherebbe “accumulo di ferro sulle pareti della vena occlusa, che, a sua volta, genera radicali liberi che infiammano il cervello e determinano le placche della sclerosi multipla”.

In un recente convegno, svoltosi a Toronto, - aggiungono i consiglieri - sarebbe stata “illustrata la CCSVI (Insufficienza venosa cerebro-spinale cronica), recepita come patologia che si sviluppa dal 3° al 5° mese di gravidanza” e, in uno studio pubblicato, si sarebbe riscontrato che “il 95% dei malati di sclerosi multipla ha la CCSVI”.

Per ripristinare il normale flusso sanguigno, serve quindi un intervento mini invasivo di angioplastica dilatativa, denominato “liberazione”, da eseguirsi in day hospital, con costi di circa 3.100 euro.

Gli interventi già eseguiti, praticati già su larga scala in diversi Paesi, avrebbero portato in tutti i casi un miglioramento della qualità della vita dei pazienti, tanto che sia la Regione Sicilia che la Regione Puglia avrebbero richiesto al chirurgo ferrarese di attivare questo progetto di cura presso le proprie strutture sanitarie.

I consiglieri esprimono quindi “soddisfazione per il protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per la CCSVI promosso dalla Regione e approvato dal Comitato etico dell’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara”. (AC)


a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa

e-mail: alinformazione@regione.emilia-romagna.it


Bologna 30 novembre 2010

http://assemblealegislativa.regione.emilia...cato=33085
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MessaggioMer Dic 01, 2010 Rispondi citando

REGIONI: E-R; RISOLUZIONE BIPARTISAN PER IL 'METODO ZAMBONI'

(ANSA) - BOLOGNA, 30 NOV - In una risoluzione presentata da Alberto Vecchi (Pdl), Monica Donini (Fds) e Roberto Piva (Pd) si evidenzia che in Italia ci sono 58.000 malati di sclerosi multipla, una malattia invalidante per la quale non esistono percorsi terapeutici che portino alla remissione della patologia, che prevede la somministrazione di farmaci ''costosissimi''.

Un chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara, Paolo Zamboni, nell'effettuare ricerche su questa malattia, avrebbe individuato - si legge nel testo - una costante presenza di problemi di circolazione nelle vene del collo, che bloccherebbero il normale percorso del sangue dal cervello al cuore. Il blocco provocherebbe ''accumulo di ferro sulle pareti della vena occlusa, che, a sua volta, genera radicali liberi che infiammano il cervello e determinano le placche della sclerosi multipla''.

In un recente convegno, svoltosi a Toronto, - aggiungono i consiglieri - sarebbe stata ''illustrata la Ccsvi (Insufficienza venosa cerebro-spinale cronica), recepita come patologia che si sviluppa dal 3° al 5° mese di gravidanza'' e, in uno studio pubblicato, si sarebbe riscontrato che ''il 95% dei malati di sclerosi multipla ha la Ccsvi''. Per ripristinare il normale flusso sanguigno, serve quindi un intervento mini invasivo di angioplastica dilatativa, denominato ''liberazione'', da eseguirsi in day hospital, con costi di circa 3.100 euro.

Gli interventi già eseguiti, praticati già su larga scala in diversi Paesi, avrebbero portato in tutti i casi un miglioramento della qualità della vita dei pazienti, tanto che sia la Regione Sicilia che la Regione Puglia avrebbero richiesto al chirurgo ferrarese di attivare questo progetto di cura presso le proprie strutture sanitarie.

I consiglieri esprimono quindi ''soddisfazione per il protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per la Ccsvi promosso dalla Regione e approvato dal Comitato etico dell'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara''. (ANSA). COM-NES

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 30/11/2010 17

http://www.ansa.it/salute/collection/regio...84622.html
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Nicoletta Mantovani: ora ho una speranza , guarire dalla sclerosi multipla

La vedova di Luciano Pavarotti si confessa su OK Salute di dicembre:
«Sono in coda per una sperimentazione italiana che forse mi curerà»

«Vorrei guarire dalla sclerosi multipla. Forse non è più un'utopia da quando un professore dell'Università di Ferrara, Paolo Zamboni, ha applicato una tecnica che ha messo a soqquadro il mondo scientifico ma che ha avuto risultati molto significativi sui malati.
Quel medico si è accorto, con la sua équipe, che un restringimento anomalo delle giugulari può avere un ruolo importante nella sclerosi, perché provoca un ristagno di sangue nel cervello, detto Ccsvi. E i cento interventi sperimentali eseguiti finora per allargare queste vene gli hanno dato ragione.

Sono in lista d'attesa per un intervento sperimentale

La mia giugulare sinistra è ostruita all'80%, voglio farmi operare. Io sono in lista d'attesa da un anno e mezzo, prima o poi arriverà il mio turno. Non voglio favoritismi e aspetto, anche se l'elenco è lunghissimo.
Sto combattendo contro la mia malattia da quando ero una ragazzina, anche se per molto tempo non ho saputo di averla.

Perché quando ero piccola i medici e gli psicologi, ogni volta che mi spaventavo se il pavimento intorno a me saliva e scendeva, o mi sembrava di perdere i contatti con la realtà e di vedere il mondo attraverso un grosso vetro, ripetevano: "È un problema di crescita, passerà". Ma non è andata così. Anzi, proprio in età adulta, quando ormai ero una donna di 24 anni, si è verificato uno degli episodi più sgradevoli della mia vita.

Ero negli Stati Uniti con Luciano Pavarotti, che avevo conosciuto poco tempo prima, quando una mattina non ho sentito più niente dall'ombelico in giù: le gambe, i muscoli, la pelle, tutto era bloccato, insensibile. Luciano si è preoccupato moltissimo, abbiamo chiamato un neurologo. "È lo stress", mi ha detto. "Lei fa troppi viaggi, signorina". Quasi ci ho creduto.

La diagnosi 17 anni fa

Nessuno mi ha parlato di sclerosi multipla fino al Natale successivo. È stata mia madre, in verità, a dare la svolta. Durante i brindisi, a Bologna, mi ha raccontato che un suo amico medico le aveva parlato dell'importanza di una tecnica innovativa, 17 anni fa, la risonanza magnetica.

Beh, quel dottore è tornato apposta dalle vacanze per sottopormi all'esame e capire se il mio era davvero stress. E il referto, per la prima volta, conteneva la parola tremenda: sclerosi. Diagnosi confermata qualche settimana dopo in un ospedale di Los Angeles. "Prima o poi, lei finirà su una sedia a rotelle", mi ha buttato lì uno specialista americano molto s...o, passatemi il termine.

Ricordo la rabbia di Luciano. Quasi gli è saltato addosso, urlando: "Lei non è un medico! Non può comportarsi con tanta brutalità!". Ho pianto per settimane, e la mia idea del mondo si è stravolta. "Cerca di prendere la malattia come un'opportunità, non come una sfortuna", cercava di consolarmi Luciano. "Se ti concentri solo sui danni, diventeranno ancora più grandi. Invece, devi imparare ad apprezzare molto di più ogni frammento della vita, ogni minimo attimo. Ti eviterà di sprecare le emozioni".

Ho buttato il cortisone

Aveva ragione, ma quanto è stato difficile. Per un anno non ho combinato nulla. Poi, di colpo, la paura si è trasformata in terrore, perché un giorno da un occhio non ho più vi fortissime di cortisone: 60 pastiglie al giorno. Ero a New York con Luciano, e il mio viso si era gonfiato, il mio corpo anche. Stavo male, piena di rabbia e di disperazione. E a un tratto, in un momento di furore, ho preso le pillole di cortisone e le ho buttate nel water. Basta!

L'occhio ha ripreso a funzionare, piano piano (per merito dei farmaci, hanno detto i medici, ma io non ne sono così sicura). In ogni caso ho deciso che non avrei mai più preso quella valanga di compresse. Ho invece accettato il consiglio di farmi controllare ogni sei mesi, con una risonanza.

E ogni volta, da allora, ho visto quei buchi, perché così appaiono, in alcune zone del mio cervello. Sono i punti in cui il rivestimento dei neuroni si sfalda: in questo consiste la sclerosi.

"Con un tale grado di malattia non potresti camminare", mi hanno spiegato più volte i medici. Però io cammino, e anche bene, e lavoro, e vado a prendere mia figlia Alice a scuola. La sclerosi può presentarsi in mille varianti diverse. Questo bisogna dirlo, e ripeterlo, per portare un messaggio di speranza reale e cancellare quell'aura triste e sbagliata che troppo spesso accompagna le persone con questa patologia.

Sono pronta a fare da cavia

In più, sono arrivati gli studi di Zamboni e del suo collega Fabrizio Salvi, neurologo dell'ospedale Bellaria di Bologna. Li ho conosciuti qualche anno fa, durante un convegno, e mi hanno subito conquistata, al punto che ho deciso di battermi perché la loro tecnica potesse trovare una larga sperimentazione negli ospedali italiani. Per questo ho accettato la presidenza onoraria dell'Associazione nazionale Ccsvi nella sclerosi multipla. Sono pronta a fare da cavia. Quando arriverà il mio turno».

Nicoletta Mantovani

testo raccolto da Paolo Rossi Castelli
per OK La salute prima di tutto di dicembre 2010



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MessaggioMer Dic 01, 2010 Rispondi citando





Ferrara: Paolo Zamboni all'incontro "Contrada Salute"

Si è svolto martedì 30 novembre il secondo e importante appuntamento del progetto Contrada Salute, il ciclo di incontri giunto alla quinta edizione organizzato dalla Contrada San Giacomo in collaborazione con la Circoscrizione 1, l'AVIS Comunale e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Alle 21.15, nella sede della Contrada di San Giacomo (via Ortigara 14/a), il professor Paolo Zamboni ha tenuto una conferenza su 'Insufficienza venosa cerebro spinale cronica e sclerosi multipla'.

La serata è stata introdotta dal presidente della Contrada Stefano Di Brindisi e dal presidente della Circoscrizione Girolamo Calò. Paolo Zamboni ha parlato poi della patologia venosa chiamata CCSVI e della correlazione tra insufficienza venosa cronica cerebrospinale e la Sclerosi multipla. Le conferenze sono ad ingresso libero ed aperte all'intera cittadinanza.


mercoledì 1° dicembre 2010 14:48
Lorenzo Barbieri


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MessaggioGio Dic 02, 2010 Rispondi citando





Il metodo Zamboni “atto medico dovuto”

Lo afferma l’Associazione Ccsvi nella Sm commentando la mozione Marino

“L’identificazione della sindrome Ccsvi da parte del prof. Paolo Zamboni e dei suoi collaboratori è di grande importanza nella storia della ricerca in campo flebologico e non solo. Il 50° Congresso della Union of International Phlebology (Montecarlo 2009) ha inserito la sindrome nel novero delle malformazioni venose congenite e ne ha dato indicazione terapeutica – come indicato da Zamboni – mediante angioplastica venosa, tecnica mini-invasiva, a basso rischio, utilizzata già da decenni anche per interventi nel sistema venoso profondo”. Lo afferma l’Associazione Ccsvi nella Sclerosi multipla, commentando la mozione Marino presentata in Parlamento e relativa allcura studiata dal ricercatore ferrarese dell’Università estense.

“L’indicazione all’intervento nei portatori di Ccsvi – afferma l’associazione in una lettera a firma del presidente nazionale Francesco Tabacco e del presidente onorario Nicoletta Mantovani -, in particolare quando a questa si associ altra patologia di natura cronico evolutiva a carico del sistema nervoso centrale, è un atto medico dovuto e l’erogazione della prestazione in ambito del servizio sanitario nazionale risponde ai principi di tutela del diritto costituzionale alla salute cui si informa il nostro sistema sanitario. Bene fa quindi la mozione presentata dai senatori Marino ed altri a prendere atto che in Italia si è avviata l’attività terapeutica in diversi centri privati ed in alcuni (purtroppo pochi) centri pubblici, sottolineando la necessità di ampliare le garanzie sulla corretta effettuazione della diagnosi, della terapia e della raccolta dati, anche a fini di ricerca”.

giovedì 2 dicembre 2010, 0:03
Ambiente e salute, Primo Piano/ redazione

http://www.estense.com/il-metodo-zamboni-a...08337.html
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MessaggioMer Dic 15, 2010 Rispondi citando






Ferrara: Maratona di Fitness natalizia della palestra New Millenium in favore del Prof. Zamboni (sabato 18 dicembre)

Quando lo sport incontra la ricerca - Il Prof. Zamboni alla A.S.D. New Millennium


E’ una tradizione ormai consolidata, quella della Palestra New Millennium di Ferrara, di organizzare, in prossimità del Natale, una “MARATONA DI FITNESS”, aperta a tutti, al fine di raccogliere offerte a scopo benefico.

Quest’anno la data della manifestazione, nel corso della quale verranno presentati tutti i corsi di fitness con mini-lezioni di 30 minuti ciascuna, è fissata per
sabato 18 dicembre
presso la sede di via Darsena a Ferrara
a partire dalle ore 10,30 per terminare intorno alle ore 14.


Ma la vera novità di questa edizione è che il ricavato della manifestazione sarà devoluto a favore delle ricerche condotte dal nostro concittadino Prof. Paolo Zamboni che lega il proprio nome alla straordinaria scoperta di una delle possibili cause della sclerosi multipla, il ruolo di una malformazione dei vasi sanguigni, l`insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI).

Proprio recentemente il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Anna di Ferrara, Gabriele Rinaldi, ha lanciato un appello a Fondazioni, Enti, Istituzioni, gruppi di cittadini affinchè sostengano anche finanziariamente le ricerche del Prof. Zamboni in concomitanza con l’avvio delle sperimentazioni e New Millennium è una delle prime realtà sportive cittadine a dare un segnale concreto di aiuto e sostegno a questi studi che stanno facendo rumore in tutto il mondo e che hanno aperto importanti spiragli di speranza alle persone - solo in Italia quasi 60 mila - affette da sclerosi multipla.

Il Prof. Paolo Zamboni, che tra l’altro è stato insignito nei giorni scorsi del Premio dell’Associazione Stampa di Ferrara, presenzierà all’iniziativa di Sabato alle ore 11,30.

L’appuntamento è dunque per sabato mattina alla Palestra New Millennium di via Darsena perché lo sport sa essere anche solidarietà ed impegno concreto a favore della RICERCA.



Romano Becchetti
mercoledì 15 dicembre 2010

http://www.dituttounpo.tv/index.php?option...;Itemid=62

http://www.estense.com/maratona-di-fitness...12193.html
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MessaggioMer Dic 22, 2010 Rispondi citando

Successo per la Maratona di Natale

Ferrara - Grande successo per la “Maratona di Natale”, organizzata dalla palestra Asd New Millennium nell’intero pomeriggio di sabato. Le offerte raccolte durante la giornata saranno devolute a favore della ricerca sulla sclerosi multipla, diretta dal professor Paolo Zamboni. Alla maratona si sono alternate ogni 30 minuti le seguenti attività: pilates, jazzercise, fit boxe, athletic boxe, power pump, tone up e brucia grassi.

Lo stesso professor Paolo Zamboni ha voluto personalmente ringraziare i titolari del Centro fitness, gli istruttori ed i numerosi allievi presenti per la bellissima iniziativa benefica, la quale ha unito attività fisica e solidarietà verso la ricerca.

Nel corso della manifestazione sono intervenuti anche l’assessore allo sport del Comune di Ferrara, Luciano Masieri, ed il responsabile ufficio stampa ed eventi dell’Università di Ferrara, Andrea Maggi. L’Asd New Millennium ha infine donato al professor Zamboni una targa in ricordo della bella giornata, che sarà ripetuta in futuro.

La Nuova Ferrara
martedì 21 dicembre 2010 - pagina 37 - sezione: Sport

http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/a...US505.html
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