L'incoordinazione dei movimenti

La presenza di placche demielinizzanti a livello del cervelletto e lungo le fibre che da esso si dipartono si esprime in un correlato sintomatologico vario e complesso.

Il ruolo del cervelletto riguarda in primo luogo il controllo di compiti motori rapidi come correre, scrivere al pc, suonare il piano e parlare. Il cervelletto, inoltre, è in grado di pianificare con una frazione di secondo in anticipo, il movimento successivo all'interno di una sequenza, quando ancora il movimento è in fase di esecuzione, garantendo così una regolare progressione dal primo al secondo. E' facile comprendere allora come una perdita della funzionalità del cervelletto sia causa di un'importante incoordinazione del movimento che si esprime con sintomi quali: atassia, tremore intenzionale, nistagmo cerebellare, disartria.

Atassia
I pazienti afflitti da atassia, alla deambulazione, barcollano a destra e a sinistra, con difficoltà nel fermarsi e nel cambiare direzione. L'instabilità è tale che il soggetto assume una andatura oscillante, parendo quasi “ubriaco” e con la tendenza a deviare verso il lato della lesione.

Tremore intenzionale
Quando il soggetto cerca di eseguire un movimento intenzionale , al movimento si accompagnano delle oscillazioni, per cui quando l'arto si avvicina all'oggetto/ bersaglio, esso va oltre la mira e oscilla a destra e a sinistra ripetutamente prima di raggiungere l'oggetto. Ciò dipende dalla incapacità del cervelletto di smorzare il movimento. Quando cerchiamo di raggiungere un oggetto, infatti, come un bicchiere a tavola, o l'interruttore della luce, il movimento non sarà più istantaneo, quasi meccanico, ma titubante e più lento.

Nistagmo cerebellare
Per nistagmo si intende un tremore o oscillazione dei bulbi oculari che si accompagna solitamente quando il paziente tenta di fissare un oggetto posto lateralmente a sé. La fissazione laterale non è ferma, ma instabile associata a movimenti rapidi dei bulbi. Il nistagmo può essere associato a perdita dell'equilibrio e a nausea e vomito.

Disartria
Il danno cerebellare può determinare una alterazione della articolazione della parola. La parola dipende da un rapida ed ordinata successione dei movimenti da parte dei muscoli della laringe, della bocca e dell'apparato respiratorio. Una mancata coordinazione di questi muscoli e il non riuscire a prevedere sia l'intensità che la durata dei suoni provocano un disturbo quale la disartria. Alterazioni della parola si possono esprimere in diverse forme: necessità a scandire le parole, cambiamento nella pronuncia, difficoltà a pronunciare determinate lettere, voce nasale, balbuzia, fino anche a perdita della parola nei casi più gravi.