agenti citotossici

Cell Therapeutics: al via studio Fase I/II Pixantrone per sclerosi multipla aggressiva

Roma, 6 marzo 2008 - Cell Therapeutics ha annunciato oggi che il proprio farmaco sperimentale pixantrone verrĂ  valutato nel corso di uno studio clinico policentrico di fase I/II, iniziato dalla Fondazione Charcot Stichting di Bruxelles, Belgio, che sponsorizza un consorzio di centri coinvolti nello studio di nuove terapie per il trattamento della sclerosi multipla. A questo studio parteciperanno pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) aggressiva recidivante remittente (RR) o secondariamente progressiva (SP).

Data: 03 Aprile 2008

Metotrexate (Methotrexate)

Il metotrexate (MTX) è un antitumorale antimetabolita molto potente, antagonista strutturalmente completo dell’acido folico, che agisce inibendo la diidrofolato reduttasi (DHFR) umana, enzima che interviene nella sintesi di macromolecole essenziali alla vita cellulare, quali DNA ed RNA.

Il metotrexate a dosi oncologiche è un potente agente immunosoppressore. Il suo meccanismo d’azione, nell’ambito di patologie autoimmuni, è rappresentato da un’attività antinfiammatoriaed immunomodulante, nonché da un incremento del rapporto linfociti T helper/linfociti T suppressor.

Mitoxantrone

Il mitoxantrone è un antineoplastico in grado di legarsi al DNA producendo rottura dei filamenti ed inibizione della biosintesi di DNA ed RNA. Questo farmaco è attivo nella leucemia mieloide acuta del bambino e dell’adulto, nei linfomi non-Hodgkin e nel carcinoma mammario.

Ciclofosfamide

Tra i farmaci immunosoppressori impiegati nella sclerosi multipla (SM), la ciclofosfamide riveste un ruolo importante; si tratta di un agente alchilante antineoplastico e citostatico appartenente al gruppo delle mostarde azotate. La ciclofosfamide non è attiva nella forma in cui viene somministrata, ma deve essere convertita a composto citotossico attivo da particolari enzimi (microsomiali) a livello del fegato.

Terapie immunosoppressive aspecifiche

Per farmaci immunosoppressivi si intende agenti che sopprimono le risposte immunitarie. Essi vengono ad oggi impiegati in diverse condizioni cliniche tra cui anche le malattie autoimmunitarie. Farmaci immunodepressivi sono stati impiegati per oltre 30 anni nel trattamento della sclerosi multipla, pur essendo ancor oggi oggetto di discussione una patogenesi autoimmunitaria della stessa. Circa il 10% dei pazienti con SM sono attualmente in terapia con immunosoppressivi.

I trattamenti oggi impiegati nella sclerosi multipla

Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività, ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.



Ultime news

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

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