Ricercatori della Northwestern University ritengono di aver fatto regredire le disfunzioni neurologiche in pazienti allo stadio iniziale di Sclerosi Multipla, per mezzo di un autotrapianto di cellule staminali prese dal midollo osseo. La malattia sembra progredire piĂą lentamente o addirittura i sintomi in parte sembrano regredire in seguito al trapianto.
Il farmaco Fingolimod (FTY720) preso per via orale sembra ridurre piĂą efficacemente la frequenza di ricadute rispetto all'Avonex (Interferon-beta 1a, somministrato per via intramuscolare). Questi i primi risultati di uno studio annuale in pazienti con SM Recidivante-Remittente.
Sperimentazione clinica sui pazienti con un anticorpo monoclonale contro la sclerosi multipla. Il San Raffaele di Milano è uno dei centri clinici europei coinvolti nell'arruolamento dei pazienti con sclerosi multipla per la sperimentazione clinica su un alto numero di malati (fase III) dell'alemtuzumab, un anticorpo monoclonale utilizzato contro la leucemia linfatica cronica che si è rivelato promettente nel rallentare anche la progressione della forma più comune della sclerosi multipla.
Laquinimod: risultati pubblicati da studio di fase 2
6 Giugno, 2008 Gravi infezioni – Una fatale – Questo è quello vissuto da due persone partecipanti a studi clinici sul farmaco FTY720 nel trattamento della sclerosi multipla.
Gb. Al via sperimentazione sull'uomo terapia contro sclerosi multipla Per la prima volta al mondo sara' testata su pazienti affetti da sclerosi multipla una terapia con cellule staminali di midollo osseo. La sperimentazione, avviata nell'ospedale Frenchay Hospital, vicino Bristol, potrebbe aiutare milioni di persone a far retrocedere i danni di questa inguaribile malattia neurodegenerativa. I pazienti, sei in tutti di eta' compresa tra i 30 e i 50 anni, riceveranno iniezioni delle loro stesse cellule staminali prelevate dal midollo osseo.
Negli ultimi anni diversi lavori scientifici su riviste internazionali di qualitĂ hanno segnalato come i derivati della Cannabis possano avere un potenziale ruolo nel trattamento dei sintomi della sclerosi multipla (SM), una patologia che colpisce nel mondo circa un milione di persone. Nei soggetti affetti le cellule del sistema immunitario distruggono la guaina mielinica che protegge le cellule dei nervi nel cervello e nel midollo spinale, inducendo decorsi e quadri clinici molto variabili.
Mercoledì, 13 Settembre - Ricercatori Svizzeri riferiscono che un farmaco orale chiamato “fingolimod” si era dimostrato efficace nella prevenzione delle ricadute, in persone affette da sclerosi multipla.