EAE

Staminali del midollo osseo bloccano quelle della sclerosi multipla

Uno studio italiano ha dimostrato sui topi la possibilita' di bloccare la progressione della sclerosi multipla (SM) con cellule staminali adulte del midollo osseo e i ricercatori pensano che entro il 2007 partira' la sperimentazione sull'uomo.
La ricerca, e' stata condotta da Antonio Uccelli, responsabile dell'Unita' di neuroimmunologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Azienda Ospedale S. Martino e Universita' di Genova, in collaborazione con Gianluigi Mancardi, dello stesso Dipartimento e sara' pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.

Data: 31 Marzo 2007

Una sostanza a base di soia potrebbe aiutare la lotta contro la sclerosi multipla

Neuroscienziati trovano che una sostanza naturale a base di soia potrebbe aiutare a combattere la sclerosi multipla.

Una sostanza naturale prodotta dalla soia mostra di avere meravigliosi poteri ristorativi quando dati a animali con la malattia (EAE: encefalomielite sperimentale autoimmune) simile alla sclerosi multipla.

Data: 18 Dicembre 2006

Ruolo Chiave Molecola Allergie

18 MAG - L'istamina, molecola chiave nelle reazioni allergiche, potrebbe avere un ruolo strategico nella sclerosi multipla, modulando la gravita' di questa malattia autoimmune .
La scoperta e' dell'italiana Rosetta Pedotti che lavora presso li'Unita' Operativa di Neuroimmunologia dell'Istituto Nazionale Neurologico Carlo Besta di Milano e alla quale ieri in Campidoglio e' stato assegnato il Premio Rita Levi Montalcini 2006 per questo ed altri studi in tale ambito di ricerca.

Data: 19 Maggio 2006

Il blocco dell’ormone leptina potrebbe prevenire o trattare la sclerosi multipla

Mercoledì 22 Marzo 2006 - Ricercatori italiani hanno trovato che il blocco dell’ormone leptina, che è principalmente prodotta nelle cellule adipose, avrebbe effetti benefici sull’induzione e progressione dell’encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ) nei topi.

L’encefalomielite autoimmune sperimentale è un modello animale della sclerosi multipla che colpisce l’uomo.

Data: 23 Marzo 2006

Efficacia della combinazione Glatiramer ed Atorvastatina in un modello animale di sclerosi multipla

Uno studio condotto da Ricercatori della University of California – San Francisco ( UCSF ) ha mostrato, che il trattamento con Glatiramer ( Copaxone ) e con una statina, permette di ridurre la sclerosi multipla.

I Ricercatori hanno impiegato un modello sperimentale di sclerosi multipla.
Topi affetti da encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ) sono stati trattati con una combinazione di Atorvastatina ( Lipitor ) e Glatiramer.

Data: 31 Marzo 2006

Efficacia della combinazione Glatiramer ed Atorvastatina in un modello animale di sclerosi multipla

Uno studio condotto da Ricercatori della University of California – San Francisco ( UCSF ) ha mostrato, che il trattamento con Glatiramer ( Copaxone ) e con una statina, permette di ridurre la sclerosi multipla.

I Ricercatori hanno impiegato un modello sperimentale di sclerosi multipla.
Topi affetti da encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ) sono stati trattati con una combinazione di Atorvastatina ( Lipitor ) e Glatiramer.

Data: 22 Marzo 2006

La leptina implicata nella sclerosi multipla ?

13 gennaio 2006 - In topi affetti da un modello sperimentale di sclerosi multipla un calo della leptina si associa ad una diminuzione della progressione della malattia che riprende con l'aggiunta di leptina.
I ricercatori del Cnr di Napoli sono riusciti ad arrestare la progressione della encefalomielite autoimmune, un modello sperimentale simile alla sclerosi multipla, in alcuni topi agendo sulla leptina, ormone implicato nella regolazione del peso corporeo, del metabolismo e delle funzioni riproduttive.

Data: 13 Gennaio 2006

MEDICINA: SCLEROSI MULTIPLA, FORSE CURA DA SEMPLICE MOLECOLA

(AGE) ROMA - Finora noto per la capacita' di favorire il sonno, grazie a studi sui topi il triptofano, un aminoacido presente in molti cibi, potrebbe divenire una importante molecola terapeutica contro la sclerosi multipla. Infatti, in uno studio dei ricercatori della Stanford University in Stanford, e' emerso che i prodotti della sua digestione hanno migliorato le condizioni fisiche di roditori paralizzati a causa di una malattia simile alla sclerosi multipla umana.

Data: 05 Novembre 2005


Ultime news

A Milano il primo centro aperto durante il weekend. Per aiutare chi ha difficoltà ad assentarsi dal lavoro

Un nuovo studio rivela che una molecola denominata “ Recettore Ah “, recettore che viene attivato da idrocarburi policiclici aromatici, sembra essere in grado di regolare l’equilibrio tra cellule infiammatorie ed anti-infiammatorie in topi affetti da patologia analoga alla Sclerosi Multipla (SM).

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

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