Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.
Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).
Tysabri – Modulo di inizio trattamento
TYSABRI 300 mg concentrato per soluzione per infusione
Natalizumab
Resta ancora un esperimento ed in Italia la sanità ministeriale mantiene le distanze, ma per i malati di sclerosi multipla la scoperta del prof. Paolo Zamboni, ricercatore dell'Università di Ferrara, è già una speranza.
Sono il 25% in piu' i malati di sclerosi multipla che seguono una corretta terapia quando vengono costantemente seguiti da infermieri professionisti. E' quanto emerge dall'analisi dei risultati del progetto Betaplus, uno studio durato otto anni che ha coinvolto 5.500 malati di sclerosi multipla in Italia.
Ricercatori dell'University of Rochester Medical Center a New York hanno coordinato uno studio di fase III a cui hanno partecipato 301 pazienti di età compresa tra i 18 e i 70 anni. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere 10 mg di Fampridina a lento rilascio (Fampridina-SR) oppure placebo, 2 volte al giorno per 14 settimane. Il risultato dello studio ha evidenziato che il 35% dei partecipanti che avevavno assunto Fampridina hanno raggiunto un più rapido cammino a passo veloce in almeno 3 di 4 valutazioni cliniche, contro l'8% di coloro che hanno assunto placebo.
Arriva la prima pillola al mondo in grado di opporsi alla sclerosi multipla, per di piu' con efficacia doppia rispetto agli altri farmaci. E' un farmaco a base di cladribine, sostanza che agisce in modo selettivo sui linfociti del sistema immunitario, impedendogli di aggredire la mielina che ricopre le cellule nervose. E' stato presentato al Convegno annuale della Societa' Europea di Neurologia (ENS) apertosi oggi a Milano.
Ricercatori della Northwestern University ritengono di aver fatto regredire le disfunzioni neurologiche in pazienti allo stadio iniziale di Sclerosi Multipla, per mezzo di un autotrapianto di cellule staminali prese dal midollo osseo. La malattia sembra progredire più lentamente o addirittura i sintomi in parte sembrano regredire in seguito al trapianto.
La casa farmaceutica tedesca Merck KGaA, si appresta a commercializzare nel corso del 2009 un nuovo farmaco contro la sclerosi multipla: gli studi condotti sinora hanno rilevato che i pazienti sottoposti a trattamento con cladribina hanno il 58% di probabilità in meno di una ricaduta rispetto ai pazienti a cui è stato somministrato un placebo.
E' un risultato superiore alla maggior parte degli agenti iniettabili, inferiore solo al Tysabri (per il quale l'EMEA ha richiesto una maggiore informazione sui rischi di PML).
Il farmaco Fingolimod (FTY720) preso per via orale sembra ridurre più efficacemente la frequenza di ricadute rispetto all'Avonex (Interferon-beta 1a, somministrato per via intramuscolare). Questi i primi risultati di uno studio annuale in pazienti con SM Recidivante-Remittente.
La Biogen Idec e la Elan Pharmaceutical informano le autorità regolatorie riguardo alla comparsa di due nuovi casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) in due pazienti affetti da sclerosi multipla sottoposti a terapia con Tysabri (Natalizumab) quale monoterapia a scopo preventivo e non in associazione ad altre terapie specifiche.