diagnosi

Ruolo del Teriflunomide nella sclerosi multipla recidivante: utilita' terapeutica

Il Teriflunomide e' un farmaco orale da prendersi una volta al giorno facente parte delle terapie immunomodulanti, approvato in USA, Australia e Argentina, per il trattamento della sclerosi multipla recidivante. Teriflunomide limita reversibilmente l'espansione dei linfociti T e B attivi , associati al processo infiammatorio che si presuppone sia coinvolto nella patogenesi della sclerosi mutipla, preservando tali linfociti per i processi di sorveglianza immunitaria di routine.

Data: 27 Ottobre 2013
Fonte:

Sclerosi multipla: un possibile meccanismo d'innesco

 

Nel topo la sclerosi multipla (SM) può essere innescata da batteri non patogeni: a dimostrare sperimentalmente quella che è nota come ipotesi autoimmune della SM è stato un gruppo di ricerca dell'Università cattolica di Roma, che ne ha dato notizia in un articolo pubblicato sul Journal of Immunology a prima firma Chiara Nicolò.

Data: 01 Marzo 2010
Fonte: Le Scienze

CCSVI: dalla ricerca italiana novità sulla Sclerosi Multipla

Resta ancora un esperimento ed in Italia la sanità ministeriale mantiene le distanze, ma per i malati di sclerosi multipla la scoperta del prof. Paolo Zamboni, ricercatore dell'Università di Ferrara, è già una speranza.

Data: 12 Gennaio 2010
Fonte:

Nuove piste per evitare i danni della sclerosi multipla

La sclerosi multipla e' una malattia del sistema nervoso centrale altamente invalidante, i cui primi sintomi spesso non vengono avvertiti. Nuovi studi confermano che l'individuazione precoce dei sintomi e' essenziale giacche' prima s'inizia con i trattamenti disponibili e meglio e' per evitare la perdita di tessuto nervoso. Il quesito e' come rilevare i primi focolai di questa patologia multifattoriale, di chiara predisposizione genetica, e con componenti ambientali non identificati.

Data: 06 Gennaio 2009
Fonte: El Pais

Sclerosi Multipla: cure 7 giorni su 7

A Milano un centro per la cura della scelrosi multipla aperto sette giorni su sette. Il sabato e la domenica sarà infatti garantito l’accesso al Centro Sclerosi Multipla dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, che metterà a disposizione dei Pazienti un’équipe coordinata da un neurologo e composta da un infermiere professionale e uno psicologo che seguiranno i Pazienti ed i loro familiari durante le terapie.

Data: 21 Luglio 2008

Terapia con Copaxone associata ad un più basso rischio di recidiva rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Sclerosi multipla recidivante-remittente: la terapia con Copaxone associata ad un più basso rischio di recidiva e a costi medici inferiori rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Data: 19 Novembre 2007

Trattamento con Interferone beta: Daclizumab riduce le lesioni cerebrali

Uno studio di fase II, denominato CHOICE, sta valutando la sicurezza e l’efficacia di Daclizumab ( Zenapax ).

Sono stati arruolati 230 pazienti ( di età compresa tra 18 e 55 anni ) con una diagnosi di sclerosi multipla, in trattamento da almeno 6 mesi con Interferone beta.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale al trattamento con

A ] Daclizumab 1 mg/kg per via sottocutanea ogni 4 settimane ( basso dosaggio; n=78 );

B ] Daclizumab 2 mg/kg per via sottocutanea ogni 2 settimane ( alto dosaggio; n=75 );

C ] placebo ( n=77 )

Data: 20 Novembre 2007

In arrivo un kit diagnostico

La società PRIUS, nata in seno all’Università di Napoli Federico II nell'ambito del Premio Nazionale Innovazione, ha progettato un sistema diagnostico precoce specifico ed economico, attualmente in fase di sviluppo, per malattie autoimmuni che allo stato attuale non sono diagnosticabili precocemente e selettivamente: la sclerosi sistemica e l’artrite reumatoide.

Data: 07 Dicembre 2007

Ci scrive Giuseppe da Napoli

Egregi Signori,ho 35 anni e ormai da anni vivo una situazione umiliante sul posto di lavoro a causa della Sclerosi Multipla. Nel 1997 sono stato assunto dall’ANM, l’azienda dei trasporti pubblici di Napoli, con la qualifica di conducente di linea. Nel dicembre 1999 mi viene diagnosticata la sclerosi multipla e, dopo un periodo di malattia, torno al lavoro nel febbraio 2000. Sottoposto, da parte dell’azienda, ad una visita collegiale risulto inidoneo alla mansione di conducente.

Data: 14 Settemrbe 2007

Scoperti due nuovi geni coinvolti nella Sclerosi Multipla

Un team di ricercatori statunitensi ed inglesi ha scoperto due mutazioni di geni responsabili dell’insorgenza della Sclerosi Multipla. Gli studi, pubblicati contemporaneamente sulle riviste New England Journal of Medicine e Nature Genetics, rappresentano il primo grande passo avanti nella ricerca genica sulla SM dopo oltre 30 anni.

Data: 04 Settemrbe 2007


Ultime news

I ricercatori coinvolti nello studio hanno descritto il primo trattamento che sembrerebbe arrestare completamente tutte le attività infiammatorie rilevabili del sistema nervoso centrale in pazienti con SM, per un periodo prolungato ed in assenza di farmaci modificanti la malattia in corso.

Aggiornamento Marzo 2016
Ulteriori risultati sono stati pubblicati recentemente, che dimostrano come l’anticorpo monoclonale sperimentale Ocrelizumab, abbia rallentato la progressione della disabilita’ rispetto al placebo, in uno studio di Fase III in pazienti con Sclerosi Multipla Primaria Progressiva (SMPP).