alterazioni sensibilitĂ 

Terapia con Copaxone associata ad un piĂą basso rischio di recidiva rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Sclerosi multipla recidivante-remittente: la terapia con Copaxone associata ad un piĂą basso rischio di recidiva e a costi medici inferiori rispetto ai pazienti in terapia con Rebif

Data: 19 Novembre 2007

Andatura

Problemi legati all’andatura, o difficoltà nella camminata, rappresentano spesso la più comune limitazione della mobilità nella sclerosi multipla.
I problemi relativi all’andatura sono generalmente correlati a più fattori come la debolezza muscolare, la spasticità, la perdita dell’equilibrio, un’alterazione della sensibilità, l’affaticamento.

Alterazione della sensibilitĂ 

Un’alterazione delle sensibilità può presentarsi in diverse forme e colpire differenti zone del corpo nel corso della sclerosi multipla.

Disturbi della sensibilità possono comparire all’esordio, sintomo frequente, e/o durante il corso della malattia; alterazioni della sensibilità si presentano, generalmente, in forma di parestesie.
Per parestesia si intende una alterata percezione della sensibilitĂ  sia per quanto riguarda la sua insorgenza, che nella durata e nella dislocazione degli stimoli sensitivi.

Sintomi e segni della sclerosi multipla

La sclerosi multipla può colpire qualsiasi area del sistema nervoso centrale (SNC), pertanto da un punto di vista clinico è caratterizzata da un’ampia varietà di segni e sintomi neurologici.
E' una malattia estremamente variabile ed imprevedibile; fin dal suo esordio si esprime in modo diverso da caso a caso e nell'ulteriore decorso clinico può mutare in uno stesso individuo.

Il decorso clinico della sclerosi multipla

In base al decorso clinico della malattia si possono distinguere diverse tipologie di sclerosi multipla.
Non è possibile, però, al primo manifestarsi dei suoi sintomi o alla prima “recidiva”, classificare la malattia in una forma piuttosto che in un’altra.
E' molto difficile, dopo una prima manifestazione clinica, capire come essa evolverà nel tempo. Il decorso clinico della sclerosi multipla varia da paziente a paziente e può altresì mutare nel corso della vita di uno stesso paziente.



Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259