disfunzioni intestinali

Predittori di disabilitĂ  nel lungo periodo nei pazienti con sclerosi multipla RR

Uno studio compiuto presso la Stanford University School of Medicine, negli Stati Uniti, si è posto l’obiettivo di identificare i fattori clinici e demografici associati alla disabilità nel lungo periodo nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.

La ricerca è stata effettuata utilizzando i database computerizzati; tuttavia l’eterogeneità dei disegni degli studi non ha permesso di effettuare una meta-analisi dei risultati di 27 studi clinici.

Data: 14 Febbraio 2007

Fingolimod riduce il numero di lesioni all’MRI e l’attività clinica di malattia

Fingolimod ( FTY720 ) è un nuovo immunomodulatore nel trattamento della sclerosi multipla recidivante.

I Ricercatori dello studio FTY720 D2201 hanno assegnato in modo casuale 281 pazienti a ricevere Fingolimod al dosaggio di 1.25mg o 5mg, oppure placebo una volta al giorno.

Il periodo osservazionale è stato di 6 mesi.

L’end point primario era rappresentato dal numero totale mensile di lesioni captanti il gadolinio all’MRI pesata in T1.

Un totale di 255 pazienti ha completato lo studio.

Data: 27 Ottobre 2006

Benefici del Fingolimod nei pazienti con sm recidivante

Il The New England Journal of Medicine ha pubblicato uno studio clinico di fase II che ha mostrato i benefici del trattamento con Fingolimod ( FTY720 ) nei pazienti con sclerosi multipla recidivante.

L’assunzione giornaliera per os di Fingolimod per 6 mesi ha ridotto l’attività di malattia fino all’80% ed ha ridotto le recidive cliniche in misura superiore al 50%, rispetto al placebo.

Data: 28 Ottobre 2006

Benefici a 12 mesi di FTY720 nella sclerosi multipla recidivante

I dati riguardanti l’estensione di uno studio di fase II a 12 mesi hanno confermato gli effetti di FTY720, un nuovo farmaco per os nel trattamento della sclerosi multipla recidivante.

Data: 29 Novembre 2005

Benefici a 12 mesi di FTY720 nella sclerosi multipla recidivante

( Xagena - Neurologia ) - I dati riguardanti l’estensione di uno studio di fase II a 12 mesi hanno confermato gli effetti di FTY720, un nuovo farmaco per os nel trattamento della sclerosi multipla recidivante.

Data: 07 Ottobre 2005

Disfunzioni intestinali

I problemi intestinali legati alla SM si manifestano con costipazione o stipsi, con diarrea o vera e propria incontinenza fecale.

La costipazione oltre ad essere causata da problemi di carattere neurologico direttamente legati alla malattia, dipende anche da una ridotta attivitĂ  fisica, dall'immobilitĂ , dalla dieta, da determinati farmaci, dal fatto che si assumono pochi liquidi.

Sintomi e segni della sclerosi multipla

La sclerosi multipla può colpire qualsiasi area del sistema nervoso centrale (SNC), pertanto da un punto di vista clinico è caratterizzata da un’ampia varietà di segni e sintomi neurologici.
E' una malattia estremamente variabile ed imprevedibile; fin dal suo esordio si esprime in modo diverso da caso a caso e nell'ulteriore decorso clinico può mutare in uno stesso individuo.



Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259