Uno studio compiuto presso il Save Sight Institute di Sidney in Australia ha monitorato la differenza nella percentuale di conversione a sclerosi multipla in 46 pazienti con neurite ottica tra i pazienti con ritardo di latenza al potenziale evocato visivo multifocale e quelli con latenza normale.
Sono stati arruolati nello studio 46 pazienti con neurite ottica senza diagnosi di sclerosi multipla.
La conversione a sclerosi multipla è stata definita secondo i criteri di McDonald.
Diagnosi e trattamento precoce . Sono queste, oggi, le chiavi per sconfiggere la sclerosi multipla: proprio un trattamento farmacologico precoce consente, infatti, di ridurre del 50% il rischio di sviluppo della malattia. A dimostrarlo e' lo studio internazionale 'Benefit', i cui ultimi dati sono stati presentati oggi a Berlino in occasione di un incontro internazionale su questa patologia, che colpisce oltre 3 milioni di persone nel mondo e 50.000 in Italia con circa 2000 nuovi caso l'anno.
Un passo avanti avanti nella cura della sclerosi multipla, con l'impiego immediato dell'interferone beta già alla prima diagnosi. Il dato è emerso al congresso di Berlino ed è contenuto nello studio "Benefit" (98 Centri di 20 Paesi e 500 pazienti esaminati). L'indagine conferma la riduzione del rischio di una nuova ripresa entro due anni dall'inizio del trattamento.
04 Gennaio 2006 - Nei pazienti con sclerosi multipla si ha frequentemente coinvolgimento del sistema visivo e la malattia può inizialmente manifestarsi con sintomi oftalmologici.
La neurite ottica, la più comune manifestazione oculare della sclerosi multipla, può rappresentare la manifestazione iniziale della malattia.
Studi clinici di lungo periodo hanno mostrato che la maggior parte dei pazienti con neurite ottica nel corso di malattia demielinizzante presentava un’eccellente prognosi per quanto riguardava il recupero dell’acuità visiva centrale.
Nei pazienti con sclerosi multipla si ha frequentemente coinvolgimento del sistema visivo e la malattia può inizialmente manifestarsi con sintomi oftalmologici.
La neurite ottica, la più comune manifestazione oculare della sclerosi multipla, può rappresentare la manifestazione iniziale della malattia.
Studi clinici di lungo periodo hanno mostrato che la maggior parte dei pazienti con neurite ottica nel corso di malattia demielinizzante presentava un’eccellente prognosi per quanto riguardava il recupero dell’acuità visiva centrale.
La neurite ottica è uno dei sintomi più frequenti all'esordio e all'inizio della malattia.
Essa provoca disturbi della visione come offuscamento dell' immagine accompagnata spesso da dolore nella regione attorno agli occhi o al movimento bulbare.
La neurite ottica è determinata da una infiammazione del nervo ottico; placche demielinizzanti possono formarsi sul nervo ottico situato dietro al bulbo oculare, compromettendo la normale trasmissione degli impulsi nervosi.
La sclerosi multipla può colpire qualsiasi area del sistema nervoso centrale (SNC), pertanto da un punto di vista clinico è caratterizzata da un’ampia varietà di segni e sintomi neurologici.
E' una malattia estremamente variabile ed imprevedibile; fin dal suo esordio si esprime in modo diverso da caso a caso e nell'ulteriore decorso clinico può mutare in uno stesso individuo.