fattori ereditari

Differenze genetiche nella sclerosi multipla

Mettendo a confronto il DNA di pazienti con sclerosi multipla, i cui sintomi sono attenuati dal trattamento con interferone beta, rispetto al DNA di pazienti che continuano ad essere colpiti da recidive, ricercatori avrebbero identificato delle differenze genetiche tra i due gruppi, così come viene riportato in un articolo pubblicato online oggi e che comparirà nell’edizione di “Archives of Neurology” di Marzo 2008.

Data: 02 Aprile 2008
Fonte:

Un nuovo “target” terapeutico nel trattamento della sclerosi multipla

Ricercatori dimostrano il ruolo di alcune molecole di adesione cellulare dei linfociti nella patogenesi della sclerosi multipla.

Data: 09 Febbraio 2008
Fonte:

Sclerosi multipla: identificati gli alleli di rischio

17 Set 2007 - Ricercatori dell’International Multiple Sclerosis Genetics Consortium hanno condotto uno studio di associazione sull’intero genoma per identificare gli alleli associati a rischio di sclerosi multipla.

E’ stata utilizzata la tecnologia del DNA microarray per identificare comuni varianti di sequenza in 931 gruppi familiari ( composti da un bambino affetto da sclerosi multipla e da entrambi i genitori ) e sono state verificate le eventuali associazioni.

Data: 19 Settemrbe 2007

Scoperti due nuovi geni coinvolti nella Sclerosi Multipla

Un team di ricercatori statunitensi ed inglesi ha scoperto due mutazioni di geni responsabili dell’insorgenza della Sclerosi Multipla. Gli studi, pubblicati contemporaneamente sulle riviste New England Journal of Medicine e Nature Genetics, rappresentano il primo grande passo avanti nella ricerca genica sulla SM dopo oltre 30 anni.

Data: 04 Settemrbe 2007

Patogenesi della sclerosi multipla recidivante-remittente: ruolo dell’Herpes virus tipo 6

3 Set 2007 - E’ stato recentemente suggerito che l’herpes virus umano di tipo 6 ( HHV-6 ) potrebbe avere un ruolo nella patogenesi della sclerosi multipla recidivante-remittente, ma non ci sono sufficienti informazioni circa il ruolo del virus HHV-6 nella sclerosi multipla secondaria progressiva.

Data: 10 Settemrbe 2007

Sclerosi multipla: protezione sicura

Le prime osservazioni scientifiche sul rapporto tra scarsa esposizione al sole e sclerosi multipla sono di mezzo secolo fa. Nel corso degli anni questa relazione è stata ripetutamente confermata: più si scende dal nord verso l'equatore e più diminuisce l'incidenza della malattia.

Data: 23 Febbraio 2007

Sclerosi multipla: 50 mila italiani colpiti. Da gennaio nuova terapia

Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.

Data: 17 Gennaio 2007
Fonte:

Sclerosi multipla: da gennaio nuova terapia (Natalizumab)

Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.

Data: 19 Dicembre 2006

XXXVII Congresso Sin: miglioramenti nei profili di sicurezza della nuova formulazione di interferone beta1A

Roma 08 novembre 2006 – Si è concluso a Bari la XXXVII° edizione del Congresso SIN, il tradizionale ed importante appuntamento di aggiornamento scientifico tra i neurologi italiani.

Data: 09 Novembre 2006

Sclerosi multipla, maxistudio sul genoma

La ricerca italiana sulla sclerosi multipla compie 20 anni e i festeggiamenti sono coronati da una serie di novità terapeutiche, di cui si è parlato all'ECTRIMS 2006 che si è svolto a Madrid. Ne parla Giancarlo Comi, Direttore della Divisione di Neurologia del San Raffaele di Milano: "Un importante studio danese ha evidenziato come ci sia un forte aumento della malattia nelle donne, dato in linea con tutte le crescite delle malattie autoimmuni.

Data: 07 Novembre 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259