Nel topo la sclerosi multipla (SM) può essere innescata da batteri non patogeni: a dimostrare sperimentalmente quella che è nota come ipotesi autoimmune della SM è stato un gruppo di ricerca dell'Università cattolica di Roma, che ne ha dato notizia in un articolo pubblicato sul Journal of Immunology a prima firma Chiara Nicolò.
Resta ancora un esperimento ed in Italia la sanità ministeriale mantiene le distanze, ma per i malati di sclerosi multipla la scoperta del prof. Paolo Zamboni, ricercatore dell'Università di Ferrara, è già una speranza.
Una nuova ricerca mostra che nelle donne, il rischio di sviluppare la Sclerosi Multipla nell'arco della propria vita potrebbe essere doppio, in caso di obesitĂ all'etĂ di 18 anni.
"Questo è il primo studio che collega la Sclerosi Multipla all'obesità " afferma la dott.ssa Kassandra L. Munger.
La Sclerosi Multipla non è una malattia comune, secondo la Munger le donne, generalmente, hanno un rischio di 1 a 100 di avere la SM nell'arco della propria vita comparato con il rischio di 1 a 8 di sviluppare il cancro al seno.
Uno studio realizzato nel Centro Sclerosi Multipla e nel Dipartimento di Neurologia del "Carmel Medical Center" ad Haifa in Israele si è proposto di verificare quale impatto abbia lo stress sulla Sclerosi Multipla. E' stata presa in esame una condizione che pone la persona in uno stato di forte stress, quale l'esposizione alla guerra; in dettaglio si è valutato l'impatto dello stress provocato da questa esperienza sulle esacerbazioni della malattia.
Il Recettore Ah sembra essere in grado di regolare l'equilibrio tra cellule infiammatorie ed anti-infiammatorie in topi con malattia simile alla SM.
Un nuovo studio rivela che una molecola denominata " Recettore Ah ", recettore che viene attivato da idrocarburi policiclici aromatici  - che agisce favorendo la risposta del sistema immunitario alle tossine - sembra essere in grado di regolare l'equilibrio tra cellule infiammatorie ed anti-infiammatorie in topi affetti da patologia analoga alla Sclerosi Multipla (SM).
Ricercatori dimostrano il ruolo di alcune molecole di adesione cellulare dei linfociti nella patogenesi della sclerosi multipla.
Novità importanti per la ricerca sulla sclerosi multipla, una patologia che colpisce in Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa scatenante della malattia oitrebbe essere un virus molto diffuso, quello di Epstein Barr, che provoca la mononucleosi. à la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di Sanità , pubblicata oggi sulla rivista scientifica americana The Journal of Experimental Medicine.
3 Set 2007 - Eâ stato recentemente suggerito che lâherpes virus umano di tipo 6 ( HHV-6 ) potrebbe avere un ruolo nella patogenesi della sclerosi multipla recidivante-remittente, ma non ci sono sufficienti informazioni circa il ruolo del virus HHV-6 nella sclerosi multipla secondaria progressiva.
Da due anni offrivano via Internet tavolette di cioccolata alla marijuana per alleviare le sofferenze dei malati di sclerosi multipla; per questa attivita' i coniugi Mark e Lezley Gibson sono finiti davanti al giudice di Carlise, in Galles, con l'accusa di coltivazione e traffico di stupefacenti.
Sono questi i risultati emersi da uno studio aperto di 4 settimane presentato da Serono e condotto su due gruppi di pazienti affetti da Sclerosi Multipla.