E’stata valutata l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità della terapia di combinazione con Interferone beta-1a ( Avonex ) per via intramuscolare e Doxiciclina ( Bassado ) per os, un potente inibitore delle metalloproteine della matrice nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, che avevano un’attività di malattia breakthrough.
3 Settembre 2007 - Medici dell’Hospital ClĂnico San Carlos, di Madrid in Spagna, hanno studiato il management ( gestione ) della gravidanza nelle pazienti affette da sclerosi multipla, sottoposte a terapia immunomodulatrice ( IMT ) nella pratica clinica di routine.
Inoltre è stato analizzalo l’esito della gravidanza ed il decorso clinico della sclerosi multipla nel periodo della gravidanza.
Lo studio retrospettivo e multicentrico è stato eseguito su pazienti che avevano ricevuto la terapia immunomodulatrice prima del concepimento.
L’Interferone beta ( IFN-beta ) mostra effetti benefici sul decorso della sclerosi multipla, tuttavia la sua via di somministrazione, la frequenza di somministrazione e gli effetti indesiderati potrebbero avere un impatto negativo sulla qualità di vita ( QoL ) nei pazienti con sclerosi multipla.
Uno studio ha valutato l’influenza dell’Interferone beta sulla qualità di vita nei soggetti affetti da sclerosi multipla.
20 Novembre 2006 - Uno studio, compiuto da Ricercatori della State University of New York a Stony Brook, negli Stati Uniti, ha valutato l’effetto della Ciclofosfamide ad alto dosaggio nella sclerosi multipla, forma grave, recidivante.
La valutazione ha riguardato pazienti con sclerosi multipla con un punteggio alla scala EDSS di 3.5, o piĂą alto, dopo 2 o piĂą regimi terapeutici modificanti la malattia.
I pazienti sono stati trattati con 200mg/kg di Ciclofosfamide per 4 giorni.
Risultati a 2 anni di uno studio di fase II hanno mostrato una maggiore efficacia di Campath ( Alemtuzumab ) rispetto a Rebif ( Interferone beta-1a ) nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente.
L’analisi è stata compiuta su 334 pazienti.
Lo studio avrebbe dovuto avere una durata di 3 anni, ma il braccio Campath è stato interrotto nel settembre 2005 a causa del presentarsi di 3 casi di porpora trombocitopenica immune.
A quel periodo, la maggior parte dei pazienti aveva ricevuto 2 cicli di terapia con Alemtuzumab.
risultati di uno studio prospettico biennale.
(Brown RF; Tennant CC; Sharrock M; Hodgkinson S; Dunn SM; Pollard JD)
Uno studio, coordinato da Ricercatori del Masku Neurologic Rehabilitation Centre in Finlandia, ha valutato l’efficacia di un programma di esercizio fisico di 6 mesi, applicato a pazienti con sclerosi multipla, allo scopo di migliorare la deambulazione ed altri aspetti della funzionalità fisica.
Hanno preso parte al programma 95 pazienti affetti da sclerosi multipla con disabilitĂ da lieve a moderata ( punteggi tra 1.0 e 5.5 alla scala EDSS ), che sono stati assegnati ad un gruppo di esercizio fisico, o a un gruppo di controllo.
Risolti i dubbi che portarono alla sua sospensione, il "natulizamab" sta per tornare in commercio
22 Marzo 2006 - Interferone-beta è impiegato con l’obiettivo di modificare il decorso della sclerosi multipla recidivante.
Tuttavia, nonostante il trattamento con Interferone-beta, molti pazienti vanno incontro a recidive.
Studi preliminari hanno dimostrato che il Natalizumab ( Tysabri ), un antagonista dell’integrina alfa-4, appare sicuro ed efficace sia da solo che in associazione all’Interferone beta-1a ( Avonex ).
La diagnosi della sclerosi multipla si basa su un insieme di dati ottenuti da varie indagini cliniche, strumentali e di laboratorio.
Le indagini cliniche si distinguono in una “anamnesi medica” e in un ”esame neurologico” ; sono generalmente eseguite dal medico specialista che vi ha in cura.