Il farmaco Fingolimod (FTY720) preso per via orale sembra ridurre più efficacemente la frequenza di ricadute rispetto all'Avonex (Interferon-beta 1a, somministrato per via intramuscolare). Questi i primi risultati di uno studio annuale in pazienti con SM Recidivante-Remittente.
Ricercatori dimostrano il ruolo di alcune molecole di adesione cellulare dei linfociti nella patogenesi della sclerosi multipla.
C’è una crescente evidenza riguardo al coinvolgimento dei linfociti B nella patogenesi della sclerosi multipla; i linfociti B potrebbero pertanto rappresentare potenziali target terapeutici.
Il Rituximab ( Rituxan, MabThera ) è un anticorpo monoclonale che agisce selettivamente e provoca deplezione dei linfociti B CD20+.
In uno studio di fase II, in doppio cieco, della durata di 48 settimane, sono stati coinvolti 104 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.
Novità importanti per la ricerca sulla sclerosi multipla, una patologia che colpisce in Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa scatenante della malattia oitrebbe essere un virus molto diffuso, quello di Epstein Barr, che provoca la mononucleosi. È la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di Sanità , pubblicata oggi sulla rivista scientifica americana The Journal of Experimental Medicine.
Come per altre malattie autoimmuni, la sclerosi multipla normalmente migliora durante la gravidanza.
Le pazienti con sclerosi multipla vanno incontro, in gravidanza, ad una riduzione significativa dell’incidenza di recidive e dell’attività di malattia alla risonanza magnetica.
Rimane da chiarire il modo in cui gli ormoni sessuali steroidei influenzano la malattia.
Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.
Come per altre malattie autoimmuni, la sclerosi multipla normalmente migliora durante la gravidanza.
Le pazienti con sclerosi multipla vanno incontro, in gravidanza, ad una riduzione significativa dell’incidenza di recidive e dell’attività di malattia alla risonanza magnetica.
Rimane da chiarire il modo in cui gli ormoni sessuali steroidei influenzano la malattia.
Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.
9 agosto 2006 - Una scoperta tutta italiana guadagna la copertina del prossimo numero della prestigiosa rivista scientifica Neuroscience, e pone le basi per la messa a punto di nuove terapie contro la sclerosi multipla. Lo studio, realizzato a Roma nel Centro Europeo di Ricerca sul Cervello (CERC) dalla Fondazione Santa Lucia, in collaborazione con lUniversità Tor Vergata e il Cnr, individua un nuovo recettore sulle cellule che producono mielina, e si concentra su aree cerebrali coinvolte in numerose patologie neurodegenerative.
Un'importante ricerca italiana nel campo delle neuroscienze fa fare un nuovo importante passo in avanti nella lotta alle malattie neurologiche, i dati ottenuti contribuiranno alla definizione di nuove terapie contro le malattie demielinizzanti. Per comprendere l'importanza di questo studio basti pensare che la prestigiosa rivista scientifica "Neuroscience" dedicherà la prossima copertina alla ricerca condotta a Roma presso il Centro Europeo di Ricerca sul Cervello (CERC).