puntura lombare

Nuove piste per evitare i danni della sclerosi multipla

La sclerosi multipla e' una malattia del sistema nervoso centrale altamente invalidante, i cui primi sintomi spesso non vengono avvertiti. Nuovi studi confermano che l'individuazione precoce dei sintomi e' essenziale giacche' prima s'inizia con i trattamenti disponibili e meglio e' per evitare la perdita di tessuto nervoso. Il quesito e' come rilevare i primi focolai di questa patologia multifattoriale, di chiara predisposizione genetica, e con componenti ambientali non identificati.

Data: 06 Gennaio 2009
Fonte: El Pais

Un nuovo “target” terapeutico nel trattamento della sclerosi multipla

Ricercatori dimostrano il ruolo di alcune molecole di adesione cellulare dei linfociti nella patogenesi della sclerosi multipla.

Data: 09 Febbraio 2008
Fonte:

Il marker NMO-IgG permette di distinguere la neuromielite ottica dalla sclerosi multipla

La neuromielite ottica è una malattia infiammatoria demielinizzante con una prognosi generalmente non favorevole, che colpisce selettivamente i nervi ottici ed il midollo spinale.
Di norma, viene erroneamente diagnosticata come sclerosi multipla.
Nessuna delle due malattie ha un biomarker in grado di distinguerle.

In Asia la relazione tra neuromielite ottica e sclerosi multipla ottico-spinale è controversa.

Data: 08 Agosto 2006

Sclerosi Multipla: quali gli esami da fare per diagnosticarla

Sclerosi Multipla: quali gli esami da fare per diagnosticarla?

A questo quesito risponde il Dr. Eugenio Pucci, Dirigente Medico I° livello - U.O. Neurologia - Presidio Ospedaliero Macerata

Negli ultimi anni diversi fattori hanno portato ad un approccio diagnostico piĂą intensivo, volto al riconoscimento precoce della sclerosi multipla (SM).

Data: 13 Luglio 2006

La sclerosi multipla è causata dal virus di Epstein-Barr ?

Durante le precedenti due decadi, i risultati di numerosi studi hanno indicato un possibile ruolo per il virus di Epstein-Barr nella genesi della sclerosi multipla.

Una meta-analisi aveva riscontrato nei soggetti infettati con il virus di Epstein-Barr un rischio superiore di 10 volte di sviluppare sclerosi multipla rispetto ai soggetti sieronegativi per EBV ( Inoltre, aumentati titoli anticorpali anti-EBV sono stati riportati fino a 10 anni prima dei sintomi iniziali della sclerosi multipla ( JAMA 2001; JAMA 2005 ).

Data: 14 Aprile 2006

Sclerosi multipla: è in gioco un batterio?

Potrebbe esserci un legame tra la sclerosi multipla e l'infezione da Chlamydia pneumoniae.

Data: 15 Ottobre 2005

Criteri diagnostici

La classificazione più utilizzata nei protocolli di ricerca è quella proposta da Poser, basata sulla sintesi dei dati clinici, di laboratorio e strumentali, rappresentati da:
• l’evidenza clinica di disseminazione spaziale e temporale dei sintomi e dei segni;
• la comparsa di lesioni alla risonanza magnetica (RM);
• la dimostrazione di bande oligoclonali di IgG (BO IgG) nel liquor;
• la presenza di potenziali evocati visivi (PEV) alterati.

Diagnosi e monitoraggio

La diagnosi della sclerosi multipla si basa su un insieme di dati ottenuti da varie indagini cliniche, strumentali e di laboratorio.
Le indagini cliniche si distinguono in una “anamnesi medica” e in un ”esame neurologico” ; sono generalmente eseguite dal medico specialista che vi ha in cura.



Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259