Sclerosi Multipla: quali gli esami da fare per diagnosticarla?
A questo quesito risponde il Dr. Eugenio Pucci, Dirigente Medico I° livello - U.O. Neurologia - Presidio Ospedaliero Macerata
Negli ultimi anni diversi fattori hanno portato ad un approccio diagnostico più intensivo, volto al riconoscimento precoce della sclerosi multipla (SM).
La classificazione più utilizzata nei protocolli di ricerca è quella proposta da Poser, basata sulla sintesi dei dati clinici, di laboratorio e strumentali, rappresentati da:
• l’evidenza clinica di disseminazione spaziale e temporale dei sintomi e dei segni;
• la comparsa di lesioni alla risonanza magnetica (RM);
• la dimostrazione di bande oligoclonali di IgG (BO IgG) nel liquor;
• la presenza di potenziali evocati visivi (PEV) alterati.