Mettendo a confronto il DNA di pazienti con sclerosi multipla, i cui sintomi sono attenuati dal trattamento con interferone beta, rispetto al DNA di pazienti che continuano ad essere colpiti da recidive, ricercatori avrebbero identificato delle differenze genetiche tra i due gruppi, così come viene riportato in un articolo pubblicato online oggi e che comparirà nell’edizione di “Archives of Neurology” di Marzo 2008.
Ricercatori dimostrano il ruolo di alcune molecole di adesione cellulare dei linfociti nella patogenesi della sclerosi multipla.
C’è una crescente evidenza riguardo al coinvolgimento dei linfociti B nella patogenesi della sclerosi multipla; i linfociti B potrebbero pertanto rappresentare potenziali target terapeutici.
Il Rituximab ( Rituxan, MabThera ) è un anticorpo monoclonale che agisce selettivamente e provoca deplezione dei linfociti B CD20+.
In uno studio di fase II, in doppio cieco, della durata di 48 settimane, sono stati coinvolti 104 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.
E’stata valutata l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità della terapia di combinazione con Interferone beta-1a ( Avonex ) per via intramuscolare e Doxiciclina ( Bassado ) per os, un potente inibitore delle metalloproteine della matrice nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, che avevano un’attività di malattia breakthrough.
Sclerosi multipla recidivante-remittente: la terapia con Copaxone associata ad un piĂą basso rischio di recidiva e a costi medici inferiori rispetto ai pazienti in terapia con Rebif
Uno studio di fase II, denominato CHOICE, sta valutando la sicurezza e l’efficacia di Daclizumab ( Zenapax ).
Sono stati arruolati 230 pazienti ( di etĂ compresa tra 18 e 55 anni ) con una diagnosi di sclerosi multipla, in trattamento da almeno 6 mesi con Interferone beta.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale al trattamento con
A ] Daclizumab 1 mg/kg per via sottocutanea ogni 4 settimane ( basso dosaggio; n=78 );
B ] Daclizumab 2 mg/kg per via sottocutanea ogni 2 settimane ( alto dosaggio; n=75 );
C ] placebo ( n=77 )
Egregi Signori,ho 35 anni e ormai da anni vivo una situazione umiliante sul posto di lavoro a causa della Sclerosi Multipla. Nel 1997 sono stato assunto dall’ANM, l’azienda dei trasporti pubblici di Napoli, con la qualifica di conducente di linea. Nel dicembre 1999 mi viene diagnosticata la sclerosi multipla e, dopo un periodo di malattia, torno al lavoro nel febbraio 2000. Sottoposto, da parte dell’azienda, ad una visita collegiale risulto inidoneo alla mansione di conducente.
3 Settembre 2007 - Medici dell’Hospital ClĂnico San Carlos, di Madrid in Spagna, hanno studiato il management ( gestione ) della gravidanza nelle pazienti affette da sclerosi multipla, sottoposte a terapia immunomodulatrice ( IMT ) nella pratica clinica di routine.
Inoltre è stato analizzalo l’esito della gravidanza ed il decorso clinico della sclerosi multipla nel periodo della gravidanza.
Lo studio retrospettivo e multicentrico è stato eseguito su pazienti che avevano ricevuto la terapia immunomodulatrice prima del concepimento.
3 Set 2007 - E’ stato recentemente suggerito che l’herpes virus umano di tipo 6 ( HHV-6 ) potrebbe avere un ruolo nella patogenesi della sclerosi multipla recidivante-remittente, ma non ci sono sufficienti informazioni circa il ruolo del virus HHV-6 nella sclerosi multipla secondaria progressiva.
Uno studio di fase III ha mostrato che Rituximab ( Rituxan, MabThera ) è più efficace rispetto agli attuali trattamenti di prima linea nella sclerosi multipla.
Lo studio ha coinvolto 104 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente che sono stati assegnati in modo random a ricevere un ciclo di terapia con Rituximab ( 2 iniezioni a distanza di 15 giorni ) oppure placebo.
L’endpoint primario dello studio era rappresentato dal numero totale di lesioni captanti il gadolinio in T1.