Mark Freedman, dell'Universita' di Ottawa, ha riferito di un esperimento eseguito su malati di sclerosi multipla che potrebbe aprire la strada a una nuova terapia. L'esperimento e' consistito nella distruzione del midollo e, di conseguenza, del sistema immunitario dei malati di sclerosi. In seguito gli sono state trapiantate nuovamente delle cellule staminali produttrici di sangue, dette ematopoietiche, simili a quelle somministrate ai malati di leucemia. Risultato? Questi pazienti presentano una misteriosa remissione della condizione nervosa.
Stanford, California - Secondo un nuovo studio dell'Università di Stanford, l'infiammazione cronica spinge alcune cellule presenti nel sangue e prodotte nel midollo osseo verso il cervello per fondersi con un certo tipo di neuroni, con una frequenza 100 volte maggiore di quanto finora ritenuto.
Gb. Al via sperimentazione sull'uomo terapia contro sclerosi multipla Per la prima volta al mondo sara' testata su pazienti affetti da sclerosi multipla una terapia con cellule staminali di midollo osseo. La sperimentazione, avviata nell'ospedale Frenchay Hospital, vicino Bristol, potrebbe aiutare milioni di persone a far retrocedere i danni di questa inguaribile malattia neurodegenerativa. I pazienti, sei in tutti di eta' compresa tra i 30 e i 50 anni, riceveranno iniezioni delle loro stesse cellule staminali prelevate dal midollo osseo.
Commenta, dicendo che questo tipo di studi non serve più, Iles Braghetto (Udc) l’interrogazione presentata ieri alla Commissione europea, assieme ad un gruppo di colleghi bipartisan, con l’obiettivo di ottenere una moratoria sulla ricerca che utilizza le cellule staminali e sospendere l’erogazione dei finanziamenti europei destinati a tale ricerca.
Novità importanti per la ricerca sulla sclerosi multipla, una patologia che colpisce in Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa scatenante della malattia oitrebbe essere un virus molto diffuso, quello di Epstein Barr, che provoca la mononucleosi. È la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di Sanità , pubblicata oggi sulla rivista scientifica americana The Journal of Experimental Medicine.
Milano, 17 Set 2007, il Prof. Vescovi sarà ospite della trasmissione 'Stella' condotta da Maurizio Costanzo e in onda dalle 11.00 su Sky Vivo
Sono anni che la ricerca documenta che l'attività fisica, soprattutto di tipo aerobico (camminate, corse, vari tipi di sport), ha un'azione protettiva del tessuto nervoso in genere. Incrementa le abilità cognitive, attenua i deficit motori, migliora i deficit neurologici che si manifestano in malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, il Parkinson e la Sclerosi Multipla, svolge una azione antinvecchiamento cerebrale. L'insieme di questi effetti positivi è legato al ruolo di stimolazione dell'attività delle staminali cerebrali svolto dall'esercizio fisico.
Uno studio italiano ha dimostrato sui topi la possibilita' di bloccare la progressione della sclerosi multipla (SM) con cellule staminali adulte del midollo osseo e i ricercatori pensano che entro il 2007 partira' la sperimentazione sull'uomo.
La ricerca, e' stata condotta da Antonio Uccelli, responsabile dell'Unita' di neuroimmunologia del Dipartimento di Neuroscienze dell'Azienda Ospedale S. Martino e Universita' di Genova, in collaborazione con Gianluigi Mancardi, dello stesso Dipartimento e sara' pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.
Si è tenuta ieri sera al Cinema “San Carlo†di Milano la consegna del premio “Neuroaward†– Il Cervello può cambiareâ€, iniziativa promossa dall’Associazione Neurothon in collaborazione con il Miff - Film Festival Internazionale di Milano. Tra le pellicole in concorso in questa edizione del Miff, una giuria di esperti, presieduta dal professor Angelo Vescovi – Presidente del Comitato Scientifico di Neurothon, ha assegnato il Neuroaward al documentario di Gianluca Guiducci, “Centravanti natoâ€, che varrà proiettato questa sera e sarà introdotto da Andrea Galante – Presidente del Miff.
Genova. Per la prima volta è stata trovata una strategia terapeutica per la sclerosi multipla con cellule staminali adulte ottenute dallo stroma del midollo osseo. La scoperta viene dall'Università di Genova, dove i ricercatori sono riusciti a bloccare l'avanzamento della malattia nei topi. Entro il 2007 partirà la sperimentazione sull'uomo.