Roma 08 novembre 2006 – Si è concluso a Bari la XXXVII° edizione del Congresso SIN, il tradizionale ed importante appuntamento di aggiornamento scientifico tra i neurologi italiani.
Efficace secondo uno studio a lungo termine (8 anni). NovitĂ in ricerca: oltre 40 sperimentazioni
di Mariapaola Salmi
Le sfide sono le stesse di sempre, prevenire la progressione della malattia e l'instaurarsi di una disabilitĂ che negli anni diventa irreversibile. Cambiano invece le prospettive terapeutiche.
Durante il convegno internazionale sulla sclerosi multipla dal titolo "Unravelling the puzzle of multiple sclerosis: today and tomorrow" (Roma 14-15 Gennaio) sono state presentate le ultime novitĂ sulla terapia della Sclerosi Multipla.
Per la sclerosi multipla è estremamente importante sottolineare che la finalità della ricerca scientifica è migliorare la qualità di vita dei pazienti, infatti questa malattia, pur avendo un’incidenza relativamente bassa in Italia, colpisce 50.000 persone, la genesi non è ancora del tutto chiara: l’ipotesi più avvalorata è che colpisca soggetti geneticamente predisposti.
Roma 16 gennaio 2006 - Si è concluso ieri, presso l’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, il meeting dal titolo “Unravelling the puzzle of multiple sclerosis: today and tomorrow” che ha preso il via il 14 gennaio ed è stato moderato dal Professor Carlo Pozzilli, responsabile del Centro Sclerosi Multipla, Ospedale S. Andrea, Università di Roma “La Sapienza”.
Sebbene la sclerosi multipla sia stata descritta nel 14° secolo, solo negli ultimi anni sono stati messi a punto trattamenti per questa patologia neurologica fortemente invalidante .
L’Interferone-alfa e l’Interferone-gamma non hanno mostrato di essere efficaci nella sclerosi multipla, così come il trattamento con mielina, Cladribina, Sulfasalazina e con gli inibitori del TNF ( Tumor Necrosis Factor ).
( Xagena - Neurologia ) - Sebbene la sclerosi multipla sia stata descritta nel 14° secolo, solo negli ultimi anni sono stati messi a punto trattamenti per questa patologia neurologica fortemente invalidante.
L’Interferone-alfa e l’Interferone-gamma non hanno mostrato di essere efficaci nella sclerosi multipla, così come il trattamento con mielina, Cladribina, Sulfasalazina e con gli inibitori del TNF ( Tumor Necrosis Factor ).
Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività , ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.