peptidi

La sclerosi multipla è causata dal virus di Epstein-Barr ?

Durante le precedenti due decadi, i risultati di numerosi studi hanno indicato un possibile ruolo per il virus di Epstein-Barr nella genesi della sclerosi multipla.

Una meta-analisi aveva riscontrato nei soggetti infettati con il virus di Epstein-Barr un rischio superiore di 10 volte di sviluppare sclerosi multipla rispetto ai soggetti sieronegativi per EBV ( Inoltre, aumentati titoli anticorpali anti-EBV sono stati riportati fino a 10 anni prima dei sintomi iniziali della sclerosi multipla ( JAMA 2001; JAMA 2005 ).

Data: 14 Aprile 2006

Più facile la lotta contro la sclerosi multipla grazie a ricerca italiana

La diagnosi e il monitoraggio della sclerosi multipla saranno più facili grazie ad una molecola sintetizzata da un gruppo di esperti italiani che segnala la malattia. A render nota la scoperta, un articolo che è stato pubblicato sulla rivista scientifica dell’Accademia delle scienze statunitense PNAS da Francesco Lolli, Paolo Rovero, Mario Chelli e Anna Maria Papini, riuniti nell'attività interdipartimentale del Laboratorio di Chimica, Biologia e Fisiopatologia di Peptidi e Proteine dell'ateneo fiorentino.

Data: 26 Luglio 2005

I trattamenti oggi impiegati nella sclerosi multipla

Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività, ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.



Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259