statine

Sclerosi multipla: le statine riducono la permeabilitĂ  della barriera emato-encefalica e la migrazione dei leucociti

L’alterazione della barriera emato-encefalica e della migrazione transendoteliale delle cellule immunitarie rappresentano i primi cambiamenti che concorrono alla formazione della lesione sia nella sclerosi multipla che nella forma clinica precoce, la sindrome clinicamente isolata.

Data: 22 Giugno 2006

Le statine riducono la permeabilitĂ  della barriera emato-encefalica e la migrazione dei leucociti

L’alterazione della barriera emato-encefalica e della migrazione transendoteliale delle cellule immunitarie rappresentano i primi cambiamenti che concorrono alla formazione della lesione sia nella sclerosi multipla che nella forma clinica precoce, la sindrome clinicamente isolata.

Studi in modelli animali con sclerosi multipla hanno mostrato che le statine, anche note come inibitori dell’HMG-CoA reduttasi, sono in grado di esercitare effetti antinfiammatori e di ridurre le lesioni captanti il gadolinio nella sclerosi multipla.

Data: 01 Giugno 2006

Efficacia della combinazione Glatiramer ed Atorvastatina in un modello animale di sclerosi multipla

Uno studio condotto da Ricercatori della University of California – San Francisco ( UCSF ) ha mostrato, che il trattamento con Glatiramer ( Copaxone ) e con una statina, permette di ridurre la sclerosi multipla.

I Ricercatori hanno impiegato un modello sperimentale di sclerosi multipla.
Topi affetti da encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ) sono stati trattati con una combinazione di Atorvastatina ( Lipitor ) e Glatiramer.

Data: 31 Marzo 2006

Efficacia della combinazione Glatiramer ed Atorvastatina in un modello animale di sclerosi multipla

Uno studio condotto da Ricercatori della University of California – San Francisco ( UCSF ) ha mostrato, che il trattamento con Glatiramer ( Copaxone ) e con una statina, permette di ridurre la sclerosi multipla.

I Ricercatori hanno impiegato un modello sperimentale di sclerosi multipla.
Topi affetti da encefalomielite autoimmune sperimentale ( EAE ) sono stati trattati con una combinazione di Atorvastatina ( Lipitor ) e Glatiramer.

Data: 22 Marzo 2006

Statine e sclerosi multipla

Le statine rappresentano un gruppo di agenti farmacologici efficaci nel trattamento della ipercolesterolemia,in grado infatti di abbassare i livelli di colesterolo attraverso l'inibizione della 3-idrossi-3-metilglutglutaril coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, enzima regolatore nella sintesi del colesterolo. Le statine vengono assunte oralmente e sono comunemente impiegate nel trattamento dell'aterosclerosi e di malattie coronariche.

I trattamenti oggi impiegati nella sclerosi multipla

Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività, ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.



Ultime news

Uno studio si è proposto di verificare quale impatto abbia lo stress sulla Sclerosi Multipla. E’ stata presa in esame una condizione che pone la persona in uno stato di forte stress, quale l’esposizione alla guerra; in dettaglio si è valutato l’impatto dello stress provocato da questa esperienza sulle ricadute nella SM.

Sperimentazione clinica sui pazienti con un anticorpo monoclonale contro la sclerosi multipla. Il San Raffaele di Milano è uno dei centri clinici europei coinvolti nell'arruolamento dei pazienti con sclerosi multipla per la sperimentazione clinica su un alto numero di malati (fase III) dell'alemtuzumab.

Studio finanziato dalla “National Multiple Sclerosis Society” evidenzia la capacità rigenerativa dei nervi all’interno di lesioni tipiche della sclerosi multipla.