alentuzumab

Alemtuzumab più efficace dell’Interferone beta-1a nella sm remittente-recidivante

Risultati a 2 anni di uno studio di fase II hanno mostrato una maggiore efficacia di Campath ( Alemtuzumab ) rispetto a Rebif ( Interferone beta-1a ) nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente.

L’analisi è stata compiuta su 334 pazienti.

Lo studio avrebbe dovuto avere una durata di 3 anni, ma il braccio Campath è stato interrotto nel settembre 2005 a causa del presentarsi di 3 casi di porpora trombocitopenica immune.

A quel periodo, la maggior parte dei pazienti aveva ricevuto 2 cicli di terapia con Alemtuzumab.

Data: 27 Ottobre 2006

Allerta della Fda sul Campath della Schering

Allerta della Food and Drug Administration (Fda) sul possibile rischio di tossicita' ematicologica legato al farmaco anti-leucemia Campath* (alemtuzumab) di Schering. L'avvertimento e' stato pubblicato dall'agenzia Usa dopo che tre pazienti, arruolati in uno studio sul prodotto nel trattamento della sclerosi multipla, hanno sviluppato una grave forma di porpora trombocitopenica idiopatica. Una patologia del sangue che in uno dei tre malati si e' rivelata fatale per emorragia cerebrale. La somministrazione del medicinale nel trial e' stata immediatamente interrotta.

Data: 06 Dicembre 2005

Schering: FDA lancia alert su farmaco Campath

In lieve rialzo a Francoforte le azioni della Schering che registrano un incremento dello 0,20% a 55,06 euro, dopo una partenza peggiore. Stamane la FDA (Food and Drug Administration) ha lanciato un "alert" sul suo farmaco Campath, in sperimentazione per la sclerosi multipla. Secondo la Fda tra i pazienti prestatisi allo studio, tre di loro hanno sviluppato una seria malattia del sangue ed uno è morto.

Data: 02 Dicembre 2005

I trattamenti oggi impiegati nella sclerosi multipla

Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività, ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.



Ultime news

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

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