Genentech e Biogen Idec hanno annunciato che uno studio di fase II/III riguardante Rituximab (Rituxan; in Italia MabThera) per la sclerosi multipla primaria progressiva non ha incontrato l’endpoint primario nel corso delle 96 settimane di trattamento.
L’endpoint primario era rappresentato dal tempo alla progressione della malattia.
Lo studio, multicentrico, era stato disegnato per valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di 4 cicli di Rituximab nei pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva.
Allo studio hanno preso parte 439 pazienti.
C’è una crescente evidenza riguardo al coinvolgimento dei linfociti B nella patogenesi della sclerosi multipla; i linfociti B potrebbero pertanto rappresentare potenziali target terapeutici.
Il Rituximab ( Rituxan, MabThera ) è un anticorpo monoclonale che agisce selettivamente e provoca deplezione dei linfociti B CD20+.
In uno studio di fase II, in doppio cieco, della durata di 48 settimane, sono stati coinvolti 104 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.
Uno studio di fase III ha mostrato che Rituximab ( Rituxan, MabThera ) è più efficace rispetto agli attuali trattamenti di prima linea nella sclerosi multipla.
Lo studio ha coinvolto 104 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente che sono stati assegnati in modo random a ricevere un ciclo di terapia con Rituximab ( 2 iniezioni a distanza di 15 giorni ) oppure placebo.
L’endpoint primario dello studio era rappresentato dal numero totale di lesioni captanti il gadolinio in T1.
Nel terzo trimestre il fatturato complessivo di Biogen Idec ha conseguito un progresso del 18% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, attestandosi a USD 703 milioni. Entrambi i prodotti di punta dell'azienda, Avonex e Rituxan, hanno continuato a far registrare tassi di crescita a doppia cifra. Il fatturato di Avonex, specifico per la sclerosi multipla (SM), è aumentato del 19% a USD 445 milioni, mentre l'anticorpo Tysabri, nuovamente approvato per la sclerosi multipla, ha realizzato vendite per USD 8 milioni.
Il Rituxan, farmaco di punta di Biogen Idec, ha evidenziato una notevole efficacia anche per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS). I risultati dello studio di Fase II, a cui hanno partecipato 104 pazienti, sono estremamente incoraggianti. Dopo 24 settimane di trattamento, il Rituxan ha evidenziato una significativa riduzione delle nuove lesioni (T1) nel sistema nervoso centrale. I dettagli a tale riguardo non sono stati tuttavia ancora pubblicati.
Per farmaci immunosoppressivi si intende agenti che sopprimono le risposte immunitarie. Essi vengono ad oggi impiegati in diverse condizioni cliniche tra cui anche le malattie autoimmunitarie. Farmaci immunodepressivi sono stati impiegati per oltre 30 anni nel trattamento della sclerosi multipla, pur essendo ancor oggi oggetto di discussione una patogenesi autoimmunitaria della stessa. Circa il 10% dei pazienti con SM sono attualmente in terapia con immunosoppressivi.
Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività , ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.