Tysabri – Modulo di inizio trattamento
TYSABRI 300 mg concentrato per soluzione per infusione
Natalizumab
Sperimentazione clinica sui pazienti con un anticorpo monoclonale contro la sclerosi multipla. Il San Raffaele di Milano è uno dei centri clinici europei coinvolti nell'arruolamento dei pazienti con sclerosi multipla per la sperimentazione clinica su un alto numero di malati (fase III) dell'alemtuzumab, un anticorpo monoclonale utilizzato contro la leucemia linfatica cronica che si è rivelato promettente nel rallentare anche la progressione della forma più comune della sclerosi multipla.
La Biogen Idec e la Elan Pharmaceutical informano le autoritĂ regolatorie riguardo alla comparsa di due nuovi casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) in due pazienti affetti da sclerosi multipla sottoposti a terapia con Tysabri (Natalizumab) quale monoterapia a scopo preventivo e non in associazione ad altre terapie specifiche.
Genentech e Biogen Idec hanno annunciato che uno studio di fase II/III riguardante Rituximab (Rituxan; in Italia MabThera) per la sclerosi multipla primaria progressiva non ha incontrato l’endpoint primario nel corso delle 96 settimane di trattamento.
L’endpoint primario era rappresentato dal tempo alla progressione della malattia.
Lo studio, multicentrico, era stato disegnato per valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di 4 cicli di Rituximab nei pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva.
Allo studio hanno preso parte 439 pazienti.
C’è una crescente evidenza riguardo al coinvolgimento dei linfociti B nella patogenesi della sclerosi multipla; i linfociti B potrebbero pertanto rappresentare potenziali target terapeutici.
Il Rituximab ( Rituxan, MabThera ) è un anticorpo monoclonale che agisce selettivamente e provoca deplezione dei linfociti B CD20+.
In uno studio di fase II, in doppio cieco, della durata di 48 settimane, sono stati coinvolti 104 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.
La Neurologia del Policlinico di Foggia al passo con i tempi nella terapia della Sclerosi multipla. Il Centro per la Sclerosi Multipla della Struttura Complessa Ospedaliera di Neurologia, infatti, rispondendo ai requisiti ministeriali di affidabilità , esperienza e competenza, è stato autorizzato dal Ministero della Salute alla prescrizione del Natalizumab, anticorpo monoclonale, per le forme “relapsing-remitting” della Sclerosi multipla.
Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.
Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.
L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha concesso il ritorno sul mercato del farmaco Natalizumab ( Tysabri ), un anticorpo monoclonale per la sclerosi multipla in forma recidivante.
Tysabri era stato approvato dall’FDA nel novembre 2004, ma era stato ritirato nel febbraio 2005 dopo che 3 pazienti nel corso di studi clinici avevano sviluppato leucoencefalopatia multifocale progressiva, una grave infezione virale che colpisce il cervello.
L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha concesso il ritorno sul mercato del farmaco Natalizumab ( Tysabri ), un anticorpo monoclonale per la sclerosi multipla in forma recidivante.
Tysabri era stato approvato dall’FDA nel novembre 2004, ma era stato ritirato nel febbraio 2005 dopo che 3 pazienti nel corso di studi clinici avevano sviluppato leucoencefalopatia multifocale progressiva, una grave infezione virale che colpisce il cervello.