anticorpi monoclonali

Aggiornamento dell'AIFA al foglio di consenso informato per il Tysabri

Tysabri – Modulo di inizio trattamento
TYSABRI 300 mg concentrato per soluzione per infusione
Natalizumab

Data: 19 Luglio 2010
Fonte:

Al via sperimentazione con anticorpo monoclonale

Sperimentazione clinica sui pazienti con un anticorpo monoclonale contro la sclerosi multipla. Il San Raffaele di Milano è uno dei centri clinici europei coinvolti nell'arruolamento dei pazienti con sclerosi multipla per la sperimentazione clinica su un alto numero di malati (fase III) dell'alemtuzumab, un anticorpo monoclonale utilizzato contro la leucemia linfatica cronica che si è rivelato promettente nel rallentare anche la progressione della forma più comune della sclerosi multipla.

Data: 24 Ottobre 2008

Due nuovi casi di PML in pazienti in terapia con Tysabri

La Biogen Idec e la Elan Pharmaceutical informano le autoritĂ  regolatorie riguardo alla comparsa di due nuovi casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) in due pazienti affetti da sclerosi multipla sottoposti a terapia con Tysabri (Natalizumab) quale monoterapia a scopo preventivo e non in associazione ad altre terapie specifiche.

Data: 14 Agosto 2008
Fonte:

MabThera non ha raggiunto l’endpoint di efficacia nella sclerosi multipla primaria progressiva

Genentech e Biogen Idec hanno annunciato che uno studio di fase II/III riguardante Rituximab (Rituxan; in Italia MabThera) per la sclerosi multipla primaria progressiva non ha incontrato l’endpoint primario nel corso delle 96 settimane di trattamento.

L’endpoint primario era rappresentato dal tempo alla progressione della malattia.

Lo studio, multicentrico, era stato disegnato per valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di 4 cicli di Rituximab nei pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva.
Allo studio hanno preso parte 439 pazienti.

Data: 12 Maggio 2008
Fonte: Xagena

Rituximab: riduzione di lesioni infiammatorie e di recidive cliniche

C’è una crescente evidenza riguardo al coinvolgimento dei linfociti B nella patogenesi della sclerosi multipla; i linfociti B potrebbero pertanto rappresentare potenziali target terapeutici.
Il Rituximab ( Rituxan, MabThera ) è un anticorpo monoclonale che agisce selettivamente e provoca deplezione dei linfociti B CD20+.

In uno studio di fase II, in doppio cieco, della durata di 48 settimane, sono stati coinvolti 104 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente.

Data: 27 Febbraio 2008

Riconoscimento a Neurologia OO.RR.

La Neurologia del Policlinico di Foggia al passo con i tempi nella terapia della Sclerosi multipla. Il Centro per la Sclerosi Multipla della Struttura Complessa Ospedaliera di Neurologia, infatti, rispondendo ai requisiti ministeriali di affidabilitĂ , esperienza e competenza, è stato autorizzato dal Ministero della Salute alla prescrizione del Natalizumab, anticorpo monoclonale, per le forme “relapsing-remitting” della Sclerosi multipla.    

A giusta ragione compiaciuti il dr. Mundi, direttore della Neurologia Ospedaliera, ed il dr.

Data: 16 Aprile 2007

Sclerosi multipla: 50 mila italiani colpiti. Da gennaio nuova terapia

Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.

Data: 17 Gennaio 2007
Fonte:

Sclerosi multipla: da gennaio nuova terapia (Natalizumab)

Da gennaio sarà disponibile anche in Italia natalizumab, il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della sclerosi multipla. Molti pazienti che non rispondono alle cure fino ad ora disponibili potranno avere nuove speranze per combattere l’evoluzione di questa grave patologia.

Data: 19 Dicembre 2006

Sclerosi multipla recidivante, Tysabri può causare leucoencefalopatia multifocale progressiva

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha concesso il ritorno sul mercato del farmaco Natalizumab ( Tysabri ), un anticorpo monoclonale per la sclerosi multipla in forma recidivante.

Tysabri era stato approvato dall’FDA nel novembre 2004, ma era stato ritirato nel febbraio 2005 dopo che 3 pazienti nel corso di studi clinici avevano sviluppato leucoencefalopatia multifocale progressiva, una grave infezione virale che colpisce il cervello.

Data: 11 Novembre 2006

Sclerosi multipla recidivante, Tysabri può causare leucoencefalopatia multifocale progressiva

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha concesso il ritorno sul mercato del farmaco Natalizumab ( Tysabri ), un anticorpo monoclonale per la sclerosi multipla in forma recidivante.

Tysabri era stato approvato dall’FDA nel novembre 2004, ma era stato ritirato nel febbraio 2005 dopo che 3 pazienti nel corso di studi clinici avevano sviluppato leucoencefalopatia multifocale progressiva, una grave infezione virale che colpisce il cervello.

Data: 17 Ottobre 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259