I dati presentati alla conferenza formativa di AMCP (Academy of Managed Care Pharmacy) evidenziano anche l'impatto di TYSABRI(R) sulla qualità della vita e l'efficienza dei costi delle terapie contro la sclerosi multipla
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Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività , ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.
Un’alterazione delle sensibilità può presentarsi in diverse forme e colpire differenti zone del corpo nel corso della sclerosi multipla.
Disturbi della sensibilità possono comparire all’esordio, sintomo frequente, e/o durante il corso della malattia; alterazioni della sensibilità si presentano, generalmente, in forma di parestesie.
Per parestesia si intende una alterata percezione della sensibilità sia per quanto riguarda la sua insorgenza, che nella durata e nella dislocazione degli stimoli sensitivi.
La neurite ottica è uno dei sintomi più frequenti all'esordio e all'inizio della malattia.
Essa provoca disturbi della visione come offuscamento dell' immagine accompagnata spesso da dolore nella regione attorno agli occhi o al movimento bulbare.
La neurite ottica è determinata da una infiammazione del nervo ottico; placche demielinizzanti possono formarsi sul nervo ottico situato dietro al bulbo oculare, compromettendo la normale trasmissione degli impulsi nervosi.