Roma, 6 marzo 2008 - Cell Therapeutics ha annunciato oggi che il proprio farmaco sperimentale pixantrone verrà valutato nel corso di uno studio clinico policentrico di fase I/II, iniziato dalla Fondazione Charcot Stichting di Bruxelles, Belgio, che sponsorizza un consorzio di centri coinvolti nello studio di nuove terapie per il trattamento della sclerosi multipla. A questo studio parteciperanno pazienti affetti da sclerosi multipla (SM) aggressiva recidivante remittente (RR) o secondariamente progressiva (SP).
Roma 08 novembre 2006 – Si è concluso a Bari la XXXVII° edizione del Congresso SIN, il tradizionale ed importante appuntamento di aggiornamento scientifico tra i neurologi italiani.
Uno dei più moderni concetti relativi alla terapia della Sclerosi Multipla è quello dell’intervento farmacologico precoce. Con ciò si intende la possibilità di utilizzare una cura farmacologica allorquando la malattia è ancora in uno stadio iniziale, ovvero ha dato segno di se per la prima volta ma non può essere ancora diagnosticata in modo definitivo come tale.
Per la sclerosi multipla è estremamente importante sottolineare che la finalità della ricerca scientifica è migliorare la qualità di vita dei pazienti, infatti questa malattia, pur avendo un’incidenza relativamente bassa in Italia, colpisce 50.000 persone, la genesi non è ancora del tutto chiara: l’ipotesi più avvalorata è che colpisca soggetti geneticamente predisposti.
L'immunosoppressore Novantrone ( Mitoxantrone ) viene impiegato nel trattamento della sclerosi multipla secondaria progressiva, progressiva recidivante o nel caso di peggioramento della sclerosi multipla recidivante-remittente.
Segnalazioni di reazioni avverse nel corso della sorveglianza post-marketing hanno indotto l’FDA a modificare la scheda tecnica del prodotto.
Il Novantrone è stato associato ad una riduzione della funzionalità cardiaca.
Il mitoxantrone è un antineoplastico in grado di legarsi al DNA producendo rottura dei filamenti ed inibizione della biosintesi di DNA ed RNA. Questo farmaco è attivo nella leucemia mieloide acuta del bambino e dell’adulto, nei linfomi non-Hodgkin e nel carcinoma mammario.
Per farmaci immunosoppressivi si intende agenti che sopprimono le risposte immunitarie. Essi vengono ad oggi impiegati in diverse condizioni cliniche tra cui anche le malattie autoimmunitarie. Farmaci immunodepressivi sono stati impiegati per oltre 30 anni nel trattamento della sclerosi multipla, pur essendo ancor oggi oggetto di discussione una patogenesi autoimmunitaria della stessa. Circa il 10% dei pazienti con SM sono attualmente in terapia con immunosoppressivi.
Attualmente non esiste una cura definitiva alla sclerosi multipla. E’ difficile determinare gli effetti terapeutici di trattamenti sperimentali essendo una malattia caratterizzata per la maggior parte dei casi da remissioni spontanee. I farmaci oggi impiegati sono in grado di influenzare positivamente il decorso della malattia e di ridurne l’attività , ma ancora non rappresentano una soluzione definitiva al problema.