Scale di disabilitĂ 

Secondo la classificazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’impatto della malattia sulla qualità di vita del paziente può essere descritto in termini di "impairment", che corrisponde all’insieme dei deficit neurologici prodotti dalla malattia; “disability”, che rappresenta le limitazioni del paziente nelle attività della vita quotidiana, e “handicap”, che riflette le limitazioni nelle attività sociali e lavorative.
Attualmente, la valutazione del grado di severità della SM e, cioè, delle sequele neurologiche prodotte dal danno anatomico che subisce il tessuto nervoso, si effettua tramite una serie di scale cliniche fra le quali, la più utilizzata è quella proposta da Kurtzke e denominata Expanded Disability Status Scale (EDSS).
Nell’EDSS si analizzano 8 sistemi funzionali, ad ognuno dei quali si attribuisce un punteggio che va da 0 a 5 o da 0 a 6 con aumenti di 0,5 punti.
Il punteggio finale va da 0 (esame neurologico normale) a 10 (massimo grado di gravitĂ ).
Questa scala è una misura riassuntiva di “impairment” e “disability”, molto utile per definire l’impatto della malattia sulla vita di relazione dell’individuo e per controllare l’effetto delle eventuali terapie.



Ultime news

Nel topo la sclerosi multipla può essere innescata da batteri non patogeni: a dimostrare sperimentalmente quella che è nota come ipotesi autoimmune della SM è stato un gruppo di ricerca dell'Università cattolica di Roma, che ne ha dato notizia in un articolo pubblicato sul Journal of Immunology.

Sono passate poche ore dal termine dell'interessante Convegno a Vicenza, organizzato da Fondazione Smuovilavita, sul tema CCSVI e Sclerosi Multipla, a cui erano presenti i dott. Paolo Zamboni e Fabrizio Salvi, e com'era prevedibile data la grande attenzione e speranza delle centinaia di malati presenti, su Internet sono giĂ  disponibili alcuni spezzoni video dell'evento.