Presentata la Cladribina, farmaco orale

Arriva la prima pillola al mondo in grado di opporsi alla sclerosi multipla, per di piu' con efficacia doppia rispetto agli altri farmaci. E' un farmaco a base di cladribine, sostanza che agisce in modo selettivo sui linfociti del sistema immunitario, impedendogli di aggredire la mielina che ricopre le cellule nervose. E' stato presentato al Convegno annuale della Societa' Europea di Neurologia (ENS) apertosi oggi a Milano.

Attualmente la cladribina viene già impiegata per trattare la leucemia, ma esclusivamente per brevi periodi di tempo: occorrono pertanto ulteriori approfondimenti per capire quali possano essere gli effetti collaterali legati ad un uso prolungato; quelli noti sinora includono affaticamento, un maggior rischio di infezioni e anemia.

Anche Novartis sta sviluppando un farmaco orale per la sclerosi multipla e gli studi potrebbero essere pubblicati nel corso del 2009.

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Data: 23 Giugno 2009
Fonte: ANSA


Ultime news

Sono passate poche ore dal termine dell'interessante Convegno a Vicenza, organizzato da Fondazione Smuovilavita, sul tema CCSVI e Sclerosi Multipla, a cui erano presenti i dott. Paolo Zamboni e Fabrizio Salvi, e com'era prevedibile data la grande attenzione e speranza delle centinaia di malati presenti, su Internet sono già disponibili alcuni spezzoni video dell'evento.

Resta ancora un esperimento ma la scoperta del prof. Paolo Zamboni, ricercatore dell'Università di Ferrara, è un'importante novità nella ricerca sulle cause della Sclerosi Multipla. La CCSVI, una patologia dell’apparato venoso, si presenta con percentuali importanti nei pazienti con SM.

«Questi malati - sostiene il prof. Zamboni - hanno le vene cerebrali che non funzionano bene. La ragione è che si sono ristrette. Un fatto che probabilmente era sfuggito perché non si trovano all'interno del cranio, ma all'esterno, nel collo e nel torace, molto più vicine al cuore che non al cervello. Ebbene: abbiamo scoperto che questo problema è peculiare della sclerosi multipla».

Una nuova ricerca mostra che nelle donne, il rischio di sviluppare la Sclerosi Multipla nell'arco della propria vita potrebbe essere doppio, in caso di obesità all'età di 18 anni.

"Questo è il primo studio che collega la Sclerosi Multipla all'obesità" afferma la dott.ssa Kassandra L. Munger.