Presentata la Cladribina, farmaco orale

Arriva la prima pillola al mondo in grado di opporsi alla sclerosi multipla, per di piu' con efficacia doppia rispetto agli altri farmaci. E' un farmaco a base di cladribine, sostanza che agisce in modo selettivo sui linfociti del sistema immunitario, impedendogli di aggredire la mielina che ricopre le cellule nervose. E' stato presentato al Convegno annuale della Societa' Europea di Neurologia (ENS) apertosi oggi a Milano.

Attualmente la cladribina viene già impiegata per trattare la leucemia, ma esclusivamente per brevi periodi di tempo: occorrono pertanto ulteriori approfondimenti per capire quali possano essere gli effetti collaterali legati ad un uso prolungato; quelli noti sinora includono affaticamento, un maggior rischio di infezioni e anemia.

Anche Novartis sta sviluppando un farmaco orale per la sclerosi multipla e gli studi potrebbero essere pubblicati nel corso del 2009.

Notizia collegata: http://www.sclerosi.org/cladribina-2009-sclerosi-multipla

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Data: 23 Giugno 2009
Fonte: ANSA


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259