Obesità in adolescenza può aumentare il rischio di SM

Una nuova ricerca mostra che nelle donne, il rischio di sviluppare la Sclerosi Multipla nell'arco della propria vita potrebbe essere doppio, in caso di obesità all'età di 18 anni.

"Questo è il primo studio che collega la Sclerosi Multipla all'obesità" afferma la dott.ssa Kassandra L. Munger.

La Sclerosi Multipla non è una malattia comune, secondo la Munger le donne, generalmente, hanno un rischio di 1 a 100 di avere la SM nell'arco della propria vita comparato con il rischio di 1 a 8 di sviluppare il cancro al seno.

Munger e colleghi hanno studiato donne appartenenti al Nurses' Helath Study and Nurses' Health Study II per un periodo che copre 40 anni. Le partecipanti hanno risposto a domande nell'arco dello studio riguardanti il peso, l'altezza, la dimensione del corpo, il fumare, l'esercizio fisico e lo stato della malattia.

Tra più di 200mila partecipanti in due gruppi, c'erano 593 casi di Sclerosi Multipla.

Lo studio non ha rilevato alcuna associazione tra SM e un grande massa corporea all'età di 5 e 10 o negli adulti. Lo studio ha invece rilevato che l'obesità all'età di 18 anni è associata ad un deciso aumento del rischio di Sclerosi Multipla e all'età di 20 è associata con il 96% di aumento del rischio.

Queste scoperte, riportate nella rivista Neurology, sottolineano i pericoli legati all'ovesità, dice Munger. "Abbiamo un'altra malattia associata all'obesità".

Le rivelazioni inoltre suggeriscono una nuova ragione per incoraggiare un'attenzione al peso e alla salute nei giovani.

"La prevenzione edll'obesità nei giovani potrebbe contribuire a ridurre il rischio di Sclerosi Multipla" concludono i medici nel proprio rapporto.

Nonostante l'importanza di questi studi altri medici sostengono che questa ricerca abbia i suoi limiti e che i risultati siano validati da ulteriori ricerche. La ricerca di Munger ad esempio si applica solo a donne bianche.

"Non ci sono ragioni per credere che il meccanismo biologico sia differente" nei maschi, sostiene Munger, ma lo stesso non può essere detto per questa malattia circa le differenze razziali.

E' possibile che ci sia una protezione genetica in atto per gli Afro-Americani e per gli Asiatici, data la minore incidenza di Sclerosi Multipla, talmente forte da contrastare i rischi dovuti all'obesità.

Il peso non è il maggior fattore di rischio sottolinea Munger. I 3 maggiori rischi sono ambientali: l'infezione dal virus Epstein Barr, una deficienza di vitamina D ed il fumo, dice.

Data: 20 Dicembre 2009


Ultime news

Nel topo la sclerosi multipla può essere innescata da batteri non patogeni: a dimostrare sperimentalmente quella che è nota come ipotesi autoimmune della SM è stato un gruppo di ricerca dell'Università cattolica di Roma, che ne ha dato notizia in un articolo pubblicato sul Journal of Immunology.

Sono passate poche ore dal termine dell'interessante Convegno a Vicenza, organizzato da Fondazione Smuovilavita, sul tema CCSVI e Sclerosi Multipla, a cui erano presenti i dott. Paolo Zamboni e Fabrizio Salvi, e com'era prevedibile data la grande attenzione e speranza delle centinaia di malati presenti, su Internet sono già disponibili alcuni spezzoni video dell'evento.