
E' stato presentato al Convegno annuale della Societa' Europea di Neurologia (ENS) apertosi oggi a Milano il primo farmaco orale per la Sclerosi Multipla, la Cladribina, una sostanza che agisce in modo selettivo sui linfociti del sistema immunitario.

Un gruppo di geni femminili la cui espressione e' alterata dalla sclerosi multipla, ma che durante la gravidanza tornano normali: sarebbero i responsabili del miglioramento, finora quasi inspiegabile, delle donne malate di sclerosi che rimangono incinte, e potrebbero essere la chiave per lo studio di nuove terapie farmaco-genomiche.

Mettere a punto nuovi farmaci per la cura delle malattie autoimmuni, e in particolare della sclerosi multipla: è l'obiettivo di Sybilla. Oggetto del primo studio immunologico basato sulla "biologia dei sistemi" sono i linfociti-T, cellule-chiave del sistema immunitario.

I pazienti con sclerosi multipla possono beneficiare di un autotrapianto di cellule staminali dal midollo osseo: la loro malattia sembra progredire piĂą lentamente o addirittura i sintomi in parte sembrano regredire in seguito al trapianto.

Merck KGaA si appresta a commercializzare un farmaco orale contro la sclerosi multipla; negli studi condotti sinora i pazienti sottoposti a trattamento hanno avuto il 58% di probabilitĂ in meno di recidive.

Nuovi studi confermano che l'individuazione precoce dei sintomi e' essenziale giacche' prima s'inizia con i trattamenti disponibili e meglio e' per evitare la perdita di tessuto nervoso.

Il farmaco Fingolimod (FTY720) preso per via orale sembra ridurre più efficacemente la frequenza di ricadute rispetto all’Avonex (Interferon-beta 1a, somministrato per via intramuscolare). Questi i primi risultati di uno studio annuale in pazienti con SM Recidivante-Remittente.

Uno studio si è proposto di verificare quale impatto abbia lo stress sulla Sclerosi Multipla. E’ stata presa in esame una condizione che pone la persona in uno stato di forte stress, quale l’esposizione alla guerra; in dettaglio si è valutato l’impatto dello stress provocato da questa esperienza sulle ricadute nella SM.

Sperimentazione clinica sui pazienti con un anticorpo monoclonale contro la sclerosi multipla. Il San Raffaele di Milano è uno dei centri clinici europei coinvolti nell'arruolamento dei pazienti con sclerosi multipla per la sperimentazione clinica su un alto numero di malati (fase III) dell'alemtuzumab.

Studio finanziato dalla “National Multiple Sclerosis Society” evidenzia la capacità rigenerativa dei nervi all’interno di lesioni tipiche della sclerosi multipla.

La Biogen Idec e la Elan Pharmaceutical informano le autoritĂ regolatorie riguardo alla comparsa di due nuovi casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) in due pazienti affetti da sclerosi multipla sottoposti a terapia con Tysabri (Natalizumab) quale monoterapia a scopo preventivo e non in associazione ad altre terapie specifiche.

Cellule della pelle di due donne affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) sono state 'riprogrammate' per produrre motoneuroni, le cellule danneggiate dalla malattia. Per la prima volta una linea di cellule staminali viene creata da pazienti affetti da una patologia genetica e si riesce a produrre cellule del tessuto nervoso.
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A Milano il primo centro aperto durante il weekend. Per aiutare chi ha difficoltĂ ad assentarsi dal lavoro

Un nuovo studio rivela che una molecola denominata “ Recettore Ah “, recettore che viene attivato da idrocarburi policiclici aromatici, sembra essere in grado di regolare l’equilibrio tra cellule infiammatorie ed anti-infiammatorie in topi affetti da patologia analoga alla Sclerosi Multipla (SM).

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

E' stato presentato al Convegno annuale della Societa' Europea di Neurologia (ENS) apertosi oggi a Milano il primo farmaco orale per la Sclerosi Multipla, la Cladribina, una sostanza che agisce in modo selettivo sui linfociti del sistema immunitario.

Un gruppo di geni femminili la cui espressione e' alterata dalla sclerosi multipla, ma che durante la gravidanza tornano normali: sarebbero i responsabili del miglioramento, finora quasi inspiegabile, delle donne malate di sclerosi che rimangono incinte, e potrebbero essere la chiave per lo studio di nuove terapie farmaco-genomiche.

Mettere a punto nuovi farmaci per la cura delle malattie autoimmuni, e in particolare della sclerosi multipla: è l'obiettivo di Sybilla. Oggetto del primo studio immunologico basato sulla "biologia dei sistemi" sono i linfociti-T, cellule-chiave del sistema immunitario.

