Usa. Staminali "annusando" l'ambiente decidono in cosa trasformarsi

Alcuni tipi di cellule staminali adulte si trasformano in cellule delle ossa, dei muscoli o in neuroni solo dopo aver 'annusato' l'ambiente che le circonda. E' la scoperta di un gruppo di ricercatori della Penn's School of Engineering and Applied Science dell'universita' della Pennsylvania, appena pubblicata sulla rivista Cell, e che a detta degli autori promette di cambiare il modo in cui gli scienziati lavorano in laboratorio sulle cellule staminali.
In particolare la ricerca riguarda un tipo di cellule staminali chiamate mesenchimali: queste risiedono normalmente nel midollo osseo e fanno parte dei normali meccanismi rigenerativi del nostro organismo. I risultati, commenta Dennis Discher, professore alla Penn's School, "cominciano a stabilire le basi fisiche sia per l'utilizzo delle cellule staminali nelle malattie, sia per il comportamento delle staminali nello sviluppo dell'embrione".
In questo studio, per la prima volta, i ricercatori della Penn's School hanno dimostrato che il micro-ambiente (ovvero l'insieme di sostanze chimiche che circondano le cellule) e' fondamentale per guidare le cellule nella loro differenziazione verso tessuti specializzati. Ad esempio, un micro-ambiente che simula il cervello -spiega Adam Engler, primo autore della ricerca- porta le cellule staminali a diventare neuroni; un micro-ambiente che simula il muscolo guida le staminali a diventare fibra muscolare, e cosi' via.
Ma questo micro-ambiente, precisano i ricercatori, puo' alterarsi in seguito ad una malattia, condizione che renderebbe difficoltoso utilizzare le cellule staminali in una terapia. "Dopo un infarto, ad esempio il cuore diventa cosi' rovinato che le cellule staminali sembrano inefficaci nel riparare il danno trasformandosi in cellule del muscolo cardiaco". "Il tessuto cardiaco -continua Discher- potrebbe essere talmente danneggiato che le cellule staminali non riconoscono piu' il micro-ambiente come una guida per diventare cellule del muscolo del cuore. Ad ogni modo il nostro studio mostra che e' possibile avviare la trasformazione delle cellule staminali in laboratorio prima di impiantarle nel cuore, nel midollo spinale o in qualsiasi altro ambiente danneggiato in cui le si voglia portare".

Data: 01 Settemrbe 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259