Una ricerca europea sulla sclerosi multipla

“Il Giornale” riprende la notizia della piĂą grande ricerca pan-Europea sulla percezione della Sclerosi Multipla nell’opinione pubblica. 

Una ricerca pan-Europea, presentata in occasione del 21° Congresso dell’European Comittee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (Ectrims) ha rivelato uno scenario abbastanza desolante in termini di conoscenza della Sclerosi Multipla da parte della pubblica opinione. 
In particolare i dati non danno un’immagine particolarmente positiva dell’Italia.
Nel nostro paese ci sarebbero ancora molti pregiudizi relativamente alle persone con SM: piĂą o meno il 59% degli italiani non assumerebbe un individuo affetto da questa patologia (contro il 9% degli spagnoli e una media totale del 22%), il 49% è convinto che ai malati di SM sia proibito guidare (contro una media totale del 37%) e sempre il 49% non vorrebbe praticare uno sport nella stessa squadra di un paziente (contro una media totale del 21%).  Insomma, molti nostri connazionali sembrano ignorare che, se trattata precocemente, la Sclerosi Multipla nella maggior parte dei casi non preclude una vita piena ed attiva.

A suffragare quanto detto sopra sull’importanza di una terapia precoce, l’articolo de “Il Giornale” cita l’importante studio Prisms.
Tale studio ha sottoposto ad indagine persone che per 2 anni hanno ricevuto un placebo e poi sono passate ad un trattamento attivo con Interferone beta-1a ad alte dosi e frequenza, evidenziando una riduzione relativa del 54% nel tasso delle ricadute.

Data: 11 Novembre 2005


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259