Una commedia per la sclerosi multipla

LAMEZIA TERME - Intervenire nell’ambito del disagio sociale mediante ogni forma d’arte che assurge ad unica strada della rinascita alla speranza, alla vita, all’amore: questo il messaggio che scaturisce prepotentemente dalla commedia musicale “ Terre lontane - Il miracolo del perdono” che l’associazione C.A.S.T. “Artisti senza frontiere” ha messo in scena al Teatro Grandinetti.
“E’ straordinario come la Parabola del figliol prodigo, da cui la commedia è liberamente tratta, raccontata da Gesù duemila anni fa sia ancora di attualità, forse perché sempre uguale è rimasto il cuore dell’uomo diviso, fragile, ribelle alla continua ricerca d’amore”, così si legge in una nota degli autori Dino Garrafa e Marco De Biase.
“Nella stesura dell’opera - chiarisce Dino Garrafa, responsabile della compagnia d’arte, spettacolo e teatro e attore nel ruolo del figliol prodigo - una voce narra la parabola alla quale noi, pur restando fedeli, abbiamo tuttavia associato un contesto ponendoci degli interrogativi sui motivi che hanno indotto il figliol prodigo ad abbandonare la casa del padre così buono e generoso nei suoi confronti, e sul perché il fratello maggiore Ariel non accetta il ritorno di Rubens. Noi crediamo che queste domande contengano valori forti e offrano spunti di riflessione agli spettatori”.
La commedia, replicata per la sesta volta (due volte rappresentata al Rendano di Cosenza nel 2005) indubbiamente è riuscita a svelare verità assolute e certezze attraverso la gestualità e le battute che gli artisti hanno interpretato in modo eccezionale fino a raggiungere momenti di intenso pathos e di forte tensione drammatica specie in alcune sequenze come nella rappresentazione della carestia o nell’abbrutimento dell’anima e del corpo nel quale era caduto Rubens insieme con i suoi nuovi amici di Terre lontane, lasciandosi dominare dalle passioni, nella vana ricerca della felicità e della libertà.
Emozioni e sensazioni inesprimibili, che solo la magia del palcoscenico sa regalare agli spettatori, sono state le costanti dominanti nella commedia, divisa in due atti, diretta dal regista Antonio Conti, arricchita dalle originali coreografie di Paolo Gagliardi e dalle musiche di Dino Garrafa e Paolo Scarpino. Ma la bravura degli attori risalta maggiormente se si considera che non tutti erano professionisti, ma molti erano giovani dilettanti tra cui alcuni provenienti da altre culture religiose.
La manifestazione, organizzata da Franco Calidonna, direttore dell’Appe (Associazione Professionale Parrucchieri Estetisti) con sede a Lamezia Terme e patrocinata dal Comune di Lamezia Terme, si è resa più interessante per una breve sfilata di body painting - trucco su corpo realizzata dalle allieve della scuola. Inoltre non si è limitata alla diffusione dell’arte e della cultura , ma si è aperta ad un’alta finalità: sostenere la ricerca contro la sclerosi multipla destinando parte dell’incasso della serata al “ Centro Sclerosi Multipla San Raffaele” di Milano. Una malattia che colpisce il cervello e il midollo spinale e che può causare lesioni rilevanti anche agli organi. In Italia ci sono circa 50 mila persone affette da questa malattia della quale molti centri, tra cui il San Raffaele, si interessano nel tentativo di portare avanti la ricerca che ha lo scopo di trovare altri farmaci, oltre a quelli esistenti, più efficaci e di utilizzare per le analisi strumentazioni, attualmente molto costose e scoperte recentemente, in grado di definire il processo di evoluzione e quindi bloccarlo. “Qualsiasi ricerca - ha affermato - il dottore Vittorio Martinelli, ricercatore del San Raffaele di Milano - ha bisogno di una notevole quantità di risorse economiche per potersi servire degli strumenti più avanzati e quindi di solidarietà e di sostegno. Messaggio che in ognuno di voi ha trovato risposta”. Tra gli spettatori presente anche il sindaco Gianni Speranza e alcuni esponenti politici tra cui Franco Talarico e Francesco Mancuso.
Fonte: ilquotidianodellacalabria.it

Data: 30 Ottobre 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259