Trattamento del midollo osseo con cellulle staminali

Mark Freedman, dell'Universita' di Ottawa, ha riferito di un esperimento eseguito su malati di sclerosi multipla che potrebbe aprire la strada a una nuova terapia. L'esperimento e' consistito nella distruzione del midollo e, di conseguenza, del sistema immunitario dei malati di sclerosi. In seguito gli sono state trapiantate nuovamente delle cellule staminali produttrici di sangue, dette ematopoietiche, simili a quelle somministrate ai malati di leucemia. Risultato? Questi pazienti presentano una misteriosa remissione della condizione nervosa. "Nessun paziente, e sono gia' quasi sette anni, ha subito una ricaduta nella malattia", ha spiegato il ricercatore. "I pazienti non hanno sviluppato nessuna delle lesioni cerebrali caratteristiche della sclerosi multipla. Stiamo cercando di scoprire che cosa sia avvenuto e quale potrebbe essere la fonte della riparazione", ha concluso.

Data: 07 Maggio 2008


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Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259