Trattamento del midollo osseo con cellulle staminali

Mark Freedman, dell'Universita' di Ottawa, ha riferito di un esperimento eseguito su malati di sclerosi multipla che potrebbe aprire la strada a una nuova terapia. L'esperimento e' consistito nella distruzione del midollo e, di conseguenza, del sistema immunitario dei malati di sclerosi. In seguito gli sono state trapiantate nuovamente delle cellule staminali produttrici di sangue, dette ematopoietiche, simili a quelle somministrate ai malati di leucemia. Risultato? Questi pazienti presentano una misteriosa remissione della condizione nervosa. "Nessun paziente, e sono gia' quasi sette anni, ha subito una ricaduta nella malattia", ha spiegato il ricercatore. "I pazienti non hanno sviluppato nessuna delle lesioni cerebrali caratteristiche della sclerosi multipla. Stiamo cercando di scoprire che cosa sia avvenuto e quale potrebbe essere la fonte della riparazione", ha concluso.

Data: 07 Maggio 2008


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Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

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