Storia della terapia della sclerosi multipla

Sebbene la sclerosi multipla sia stata descritta nel 14° secolo, solo negli ultimi anni sono stati messi a punto trattamenti per questa patologia neurologica fortemente invalidante .

L’Interferone-alfa e l’Interferone-gamma non hanno mostrato di essere efficaci nella sclerosi multipla, così come il trattamento con mielina, Cladribina, Sulfasalazina e con gli inibitori del TNF ( Tumor Necrosis Factor ).

Nel 1993, l’Interferone-beta 1b ( IFN-beta 1b, Betaferon ) è stato il primo farmaco, con dimostrata efficacia, in grado di modificare la storia naturale della sclerosi multipla recidivante-remittente.

In seguito, è stata dimostrata anche l’efficacia dell’Interferone-alfa 1a ( IFN-alfa 1a, Avonex, Rebif ) e del Glatiramer ( Copaxone ).

Nel 1998, uno studio europeo ha mostrato che l’Interferone-beta 1b era anche attivo nella sclerosi multipla secondaria progressiva, anche se un’identico studio clinico in Nord America non ha raggiunto l’end point primario.

Lo studio CHAMPS ( Controlled High-Risk Avonex Multiple Sclerosis ) e lo studio ETOMS ( Early Treatment of Multiple Sclerosis ) hanno dimostrato i benefici dell’impiego precoce nella sclerosi multipla dell’Interferone-beta 1a.

Due studi clinici, che hanno confrontato alti dosaggi e bassi dosaggi di Interferone-beta 1a, studio INCOMIN ( Indipendent Comparison of Interferons ) e studio EVIDENCE ( Evidence of Interferon Dose-Response: European North American Comparative Efficacy ), hanno evidenziato la superiorità dei più alti dosaggi e/o della maggiore frequenza di somministrazione di Interferone nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente.

Data: 06 Gennaio 2006


Ultime news

Il trattamento con Laquinimod (Teva Pharmaceutical Industries) assunto per via orale, sembra essere in grado di ridurre l’attività di malattia del 40,4% rispetto alla sostanza inattiva placebo; questo ciò che rivela uno studio di fase 2 coinvolgente 306 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente.

Recentemente due gravi infezioni furono riportate in due persone coinvolte in studi clinici per la sperimentazione del farmaco FTY720 (Novartis Pharmaceutical Corp.) assunto per via orale nel trattamento della sclerosi multipla.

Il farmaco Prozac (fluoxetina), appartenente alla categoria degli antidepressivi potrebbe essere d’aiuto nel rallentamento dell’attività di malattia in particolare in relazione alla sclerosi multipla in forma recidivante-remittente; è quello che rivela lo studio preliminare pubblicato in testa al Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry.

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