A seguito della decisione del ministro Mussi di ritirare l'adesione italiana alla «Dichiarazione etica» con cui cinque Stati membri avevano espresso una posizione contraria alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, sono scoppiate le polemiche.
(...) E' già pronta un'interrogazione parlamentare per il question time di domani al presidente del Consiglio, preparata dal capogruppo Udc alla Camera Luca Volonté. «Le dichiarazioni rilasciate dal ministro dell'Università - chiederà Volontè a Prodi - non si pongono in aperto contrasto con lo schiacciante esito del referendum sulla legge 40? È questo l'orientamento del Governo o l'opinione personale del ministro, che si pone in aperto contrasto con quella della maggioranza dei cittadini su questo argomento così delicato?».(...) Fonte: Corriere
Luca Volontè e quelli che tirano in ballo la questione del referendum sbagliano, e di grosso. Avrebbero ragione a lamentarsi se avessero vinto il referendum, ma così non è. Hanno scelto di non andare a votare, e quindi di sommare i propri voti a quelli che hanno preferito andare al mare. Hanno fatto mancare il quorum (il 50% dei votanti più 1) al referendum, questo sì, ma non hanno vinto. Lo hanno reso nullo per assenza di quorum. Se avessero voluto vincere, non dovevano fare altro che votare contro. Allora sì, in caso di vittoria, avrebbero potuto lamentarsi dello strappo democratico del governo Prodi. Se sono davvero convinti di avere la maggioranza del paese dalla loro parte (e può anche darsi), promuovano loro un referendum. Una volta vinto, saranno legittime le loro contestazioni al governo: in tal caso io per primo mi unirò a loro nel contestare l'illegittimità delle scelte di Mussi. Ma fino ad allora, non si faccia il gioco delle tre carte. ll referendum è stato annullato, nessuno ha vinto, e quindi il governo (che ci piaccia o meno) ha pieno diritto a fare quello che vuole. Se proprio Volontè vuole prendersela con qualcuno, se la prenda con chi ha deciso di astenersi al referendum invece che votare contro.



