Staminali: Novelli, neanche scomunica può fermare la ricerca

''Nessun Governo puo' fermare la ricerca, nemmeno un credo religioso. Perche' la ricerca e' una necessita' dell'uomo''. Risponde cosi' Giuseppe Novelli, professore di genetica medica all'Universita' Tor Vergata di Roma, al Cardinale Alfonso Lopez Trujillo che, in un'intervista a Famiglia Cristiana, ha affermato che siccome ''distruggere embrioni equivale all'aborto'', anche chi fa ricerca sulle cellule staminali embrionali e' colpito da scomunica.

''Credo che la scienza non abbia bisogno di questi aut-aut - continua Novelli, egli stesso ricercatore impegnato sul fronte delle staminali - porre un limite alla ricerca scientifica e' senza senso. L'unico problema e' riuscire ad arrivare ad un certo punto con le scoperte, non bisogna mai porre limiti mentre bisogna sempre andare fino in fondo. Comunque - aggiunge - i danni piu' grandi non sono mai arrivati dai ricercatori, ma da chi, parlandone, ha falsificato i concetti scientifici''. La stessa scoperta di una proteina capace, negli esperimenti di laboratorio, di far tornare 'bambine' le cellule adulte - continua il ricercatore - e che potrebbe aprire la strada per produrre cellule staminali in maniera etica (cioe' senza utilizzare gli embrioni), non sarebbe potuta avvenire senza le conoscenze che la comunita' scientifica ha ottenuto sulle staminali stesse. Insomma, senza gli studi sulle staminali non si sarebbe mai potuti arrivare ad una scoperta salva-embrione come questa. ''La minaccia di una scomunica non e' certo il modo migliore per avviare un dialogo - aggiunge Novelli -. Bisogna rendersi conto che la biologia e la medicina vanno in una direzione diversa rispetto a quella della Chiesa. D'altronde, se pensiamo che abbiamo atteso 500 anni perche' fosse riabilitato Galileo...''. ''La vita accade - conclude Novelli citando una frase di Craig Venter, il 'padre' del sequenziamento del genoma umano -''. Come a dire: la vita non sta certo ad ascoltare i problemi etici.

Data: 29 Giugno 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259