Staminali: Capezzone, Sacrosanta e ragionevole decisione di Mussi

ROMA - "La decisione presa ieri dal Ministro Fabio Mussi è sacrosanta e ragionevole: se l'Italia, in materia di ricerca sulle staminali embrionali, non fa, non può pretendere di non far fare agli altri, ponendo il veto sui fondi Ue per la ricerca". Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani, della segreteria della Rosa nel pugno, che aggiunge: "Quanto alla legge 40 (questione separata dalla decisione di ieri di Mussi), per noi della Rosa nel pugno una sua radicale modifica resta una priorità, come testimoniano le due proposte (rispettivamente, a prime firme Turci e Cappato) presentate a inizio legislatura. E' la battaglia di Luca Coscioni che prosegue, ed è la battaglia dell'Associazione che porta il suo nome, e a cui i radicali, i laici, i liberali e i socialisti della Rosa nel pugno vogliono contribuire". "Oggi l'Italia ha la legge più arretrata di tutto l'Occidente (qualcosa di simile c'è solo in Costarica) - conclude Capezzone - , e quando verrà una speranza (sottolineo: una speranza) di cura e di guarigione per milioni di malati, gli italiani ricchi andranno all'estero, mentre i poveri rimarranno qui con il loro problema, o il loro dramma".

Data: 01 Giugno 2006


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Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259