Cambio netto di rotta riguardo la ricerca sulle cellule staminali. Fabio Mussi alla sua prima presenza al parlamento europeo, parla subito su un tema pesantissimo, facendo intendere che il nuovo governo italiano rispetterà l'esito referendario, ma comunque pronto a ritirareil sostegno «alla dichiarazione etica riguardo l'uso della ricerca sulle cellule staminali».
Ma cosa è successo nei salotti romani? La CdL critica aspramente e chiede immediatamente una interrogazione parlamentare e il neo sconfitto Alemanno vuole che sia lo stesso Mussi a presentarsi in parlamento e spiegare le sue dichiarazioni. Non bastano le precisazioni riguardanti il rispetto della volontà popolare, non bastano le dichiarazioni riguardante l'importanza della ricerca e il rifiuto di richiudersi su se stessa, sono tutte precisazioni che tutti fanno finta di ignorare solamente per far polemica.
Il tema è sicuramente delicato, sempre affrontato con superficialità e diffidenza. Il problema è stata la sua politicizzazione e non la reale iscussione etica. Si è sempre pensato a rispondere agli ideali dei partiti piuttosto che ascoltare la propria coscienza in pienaautonomia. Ostai con me, o stai contro di me, questa è stata la linea di condotta da parte di alcuni leader di partito. Quanti di coloro che avevano l'opportunità di votare al referendum sapevano esattamente di cosa si stesse votando? La mia impressione è che ben pochi abbiano votato con piena coscienza sull'argomento, argomento troppo delicato e complesso mai spiegato adeguatamente ai milioni di elettori italiani, che hanno dovuto affrontare in maniera completamente ignara la decisione della presenza alle urne o del non voto. I tempi non erano ancora maturi, forse non lo sono ancora oggi, ma di sicuro non lo saranno mai senza una chiara e capillare campagna informativa.