Quasi il 60% degli italiani, in pratica tre su 5, non darebbe lavoro a un malato di sclerosi multipla. E piu di un connazionale su tre non sposerebbe mai una persona con questa patologia, ne avrebbe con lei una relazione sentimentale. Sono solo alcuni dei dati emersi da unindagine europea condotta attraverso oltre 5 mila interviste tra Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna, e presentata al XXI Congresso dellEctrims (European committee for treatment and research in multiple sclerosis) che si e chiuso sabato a Salonicco, in Grecia. Dalla ricerca emergono una scarsa conoscenza della malattia (un francese su 5 e convinto che sia una patologia della pelle) e una lunga serie di stereotipi che penalizzano i malati di sclerosi multipla: circa due milioni e mezzo in tutto il mondo, di cui circa 450 mila soltanto in Europa. Il sondaggio dipinge gli italiani come i piu severi nei confronti dei pazienti con sclerosi multipla. Secondo il 22% degli intervistati del Belpaese (contro il 18% degli europei) - riferisce una nota del gruppo farmaceutico Serono - le persone colpite dalla patologia hanno difficolta ad avere figli. Per l83% (contro una media europea del 75%) sono destinate alla sedia a rotelle, per il 49% (37% degli europei) ai malati e proibito guidare, l8% (6%) non si sentirebbe a proprio agio avendo un amico colpito dalla patologia, il 49% (21%) non vivrebbe bene il fatto di praticare uno sport nella stessa squadra di un paziente, il 35% (31%) non sarebbe felice di stringere con lui una relazione o di sposarlo e il 59% (contro il 22%) non gli darebbe un lavoro. Il 56% degli intervistati europei ritiene che i malati di sclerosi multipla abbiano unaspettativa di vita ridotta a causa della loro malattia. Ma avere la sclerosi multipla non significa non poter lavorare o costruire una famiglia, sottolinea Mohammad Sharief del Guys Hospital di Londra. Questa indagine, aggiunge lo specialista, dimostra chiaramente che lignoranza e i pregiudizi intorno a questa malattia ancora rimangono. Invece, precisa, la gente ha bisogno di sapere che con interventi precoci e il giusto trattamento chi e affetto dalla patologia puo continuare a condurre una vita piena e attiva.
Prova a spiegarlo Natalie, di Ginevra, malata da 15 anni. Avere la sclerosi multipla per me non ha significato rinunciare ai miei obiettivi - dice - A sostenermi ho avuto uno straordinario team di professionisti che mi hanno aiutato a tenere sotto controllo il mio stato di salute e a fare tutto cio che volevo: curare i miei figli, andare in vacanza e continuare a lavorare full time. Gli esperti ricordano che, nonostante ad oggi non esistano cure definitive contro la sclerosi multipla, lo sviluppo di terapie capaci di modificare il decorso della malattia sta dando maggiore speranza a migliaia di pazienti. In particolare, il trattamento con interferone beta-1a ad alte dosi e frequenza puo notevolmente rallentare il decorso del male.