Sclerosi Multipla: come si ottiene l'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni di assistenza sanitaria ?

A questo quesito risponde la Dott.ssa Adele Gallo, Farmacista Dirigente presso il Servizio di Farmacia Clinica dell'Ausl 2 di Caltanissetta e responsabile del CIM (Centro Informazioni sui Medicinali) in rete regionale

L'esenzione è una specifica condizione disciplinata dalla normativa che regola, per il cittadino avente diritto, la fruizione delle prestazioni di assistenza sanitaria senza compartecipazione al costo delle stesse prestazioni (ticket).

Il Servizio Sanitario Nazionale norma con apposito decreto ministeriale (d.m. 329/1999 e succ. modifiche/integrazioni) le condizioni di malattia croniche o invalidanti e di malattie rare che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni di assistenza sanitaria.

La sclerosi multipla figura tra le patologie che comportano il riconoscimento del diritto di esenzione ed è contraddistinta dal codice 046. Tale esenzione ha validità temporale illimitata ma ha effetto parziale in quanto è limitata alle prestazioni correlate alla patologia e/o alla condizione invalidante.

Nel dettaglio, l'allegato 1 al decreto citato, che per ogni patologia disciplina il tipo di prestazioni sanitarie che possono usufruire dell'esenzione, prevede per la sclerosi multipla la gratuità delle "prestazioni di assistenza sanitaria appropriate per il monitoraggio della patologia e delle relative complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti".

Solo per gli invalidi civili con invalidità superiore ai 2/3 fino al 99%, e per gli invalidi civili al 100% e/o con accompagnamento, l'esenzione ha effetto generale su tutte le prestazioni di assistenza sanitaria.

Per ottenere il riconoscimento dell'esenzione per patologia l'iter burocratico da seguire è descritto nello stesso decreto e così recita:

1. "L'azienda unità sanitaria locale di residenza dell'assistito riconosce il diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie, sulla base della certificazione attestante la specifica condizione o malattia. La certificazione deve essere rilasciata dai presìdi delle aziende unità sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere o dagli istituti ed enti di cui all'articolo 4, comma 12, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche ed integrazioni, o da istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all'Unione europea".

Ciò significa che la domanda di esenzione per patologia deve essere presentata agli uffici competenti dell'Unità Sanitaria Locale di residenza dell'assistito corredata di apposita certificazione specialistica rilasciata da una struttura pubblica (Azienda USL o Ospedale o Istituiti ed Enti riconosciuti). Non è mai accettata la certificazione di ambulatorio privato dello specialista. Dopo presentazione della documentazione attestante la patologia:

2. "L'azienda unità sanitaria locale rilascia a ciascun assistito avente diritto, anche mediante l'utilizzazione della carta sanitaria elettronica, un attestato di esenzione, che reca in forma codificata l'indicazione della condizione o della malattia per la quale è riconosciuto il diritto all'esenzione. In caso di accertamento di più malattie l'azienda unità sanitaria locale rilascia al soggetto avente diritto un unico attestato di esenzione che reca l'indicazione in forma codificata di tutte le malattie o condizioni per le quali è riconosciuto il diritto all'esenzione".

Dott.ssa Adele Gallo
Farmacista Dirigente
Servizio di Farmacia Clinica
Ausl 2 Caltanissetta
responsabile del CIM regionale

Data: 26 Maggio 2006


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259