Ricerca su Cellule staminali: finanziamenti bloccati nell'Ue dopo richiesta moratoria ?

Commenta, dicendo che questo tipo di studi non serve più, Iles Braghetto (Udc) l’interrogazione presentata ieri alla Commissione europea, assieme ad un gruppo di colleghi bipartisan, con l’obiettivo di ottenere una moratoria sulla ricerca che utilizza le cellule staminali e sospendere l’erogazione dei finanziamenti europei destinati a tale ricerca.

Il ragionamento, spiega l’europarlamentare padovano, è chiaro: alcuni studiosi giapponesi sono riusciti a riprogrammare le cellule della pelle umana in cellule che si presentano e agiscono come cellule staminali embrionali. Si tratta di cellule pluripotenti, vale a dire che possono svilupparsi in qualsiasi tessuto del corpo.

È un risultato epocale, che offre anche la possibilità di creare linee staminali personalizzate senza l’uso della clonazione, tanto che lo stesso Ian Wilmut, papà della pecora Dolly, alla luce di tale scoperta ha abbandonato la ricerca sulle cellule staminali embrionali dopo esserne stato il principale promotore.

Da qui, continua Braghetto, la richiesta alla Commissione europea di valutare se sia ancora utile erogare fondi alla ricerca che utilizza cellule staminali che distruggono embrioni umani e se invece non sia il caso di prevedere una moratoria su una ricerca così controversa in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea.

Come anche se sia opportuna una posizione chiara sulla non brevettabilità delle cellule staminali embrionali, visto che in tal senso si è già pronunciato il Parlamento europeo, nonché l’Ufficio brevetti europeo oltre a quello tedesco.

“Insomma – conclude Braghetto – mentre prima il dibattito verteva sul bloccare o no studi che potevano portare a importanti risultati sul piano terapeutico, oggi siamo di fronte ad una scelta puramente ideologica. Credo peraltro sia significativo ricordare intanto che l’interrogazione ha come primo firmatario la verde Hiltrud Breyer, e poi che la ricerca con cellule staminali embrionali non gode di alcun sostegno privato, ma è finanziata esclusivamente con denaro pubblico."

Data: 21 Gennaio 2008


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259