Nuovo farmaco presto negli ospedali

Febbraio 2007 - Sarà autorizzato a breve dal nostro Ministero della Salute l’utilizzo negli ospedali del Natalizumab, un farmaco per combattere la sclerosi multipla, già autorizzato negli Stati Uniti dalla Fda e il cui ingresso in Italia è prossimo.

Il farmaco potrà essere somministrato però solo ad un limitato numero di pazienti a causa dei suoi diversi effetti collaterali.

"E' un importante novità – ha affermato Paola Cavalla, del dipartimento di neuroscienze dell’Ospedale Molinette di Torino nel corso di un incontro con i malati di sclerosi multipla e le loro famiglie - ma non vorremmo che producesse nei malati false speranze e aspettative che possono andare deluse".

Commenti:
Tysabri-Antargen - Ne sapete qualcosa?
Il mio neurologo mi ha consigliato la nuova cura con il Tysabri...
Natalizumab (Tysabri) effetti collaterali

Data: 20 Febbraio 2007


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259