Nuove avvertenze per Provigil

1 Novembre 2007 - Per il Provigil (modafinil), un agente farmacologico usato per la fatica associata ad SM, la FDA segnala rari casi di esantema (eruzione cutanea di pustole, vescicole e bolle), angioedema (rapido gonfiore della cute, della mucosa e dei tessuti sottomucosi), reazioni di ipersensibiltà multi-organica e anche effetti psichiatrici come ansia, mania (alternarsi di fasi depressive e fasi maniacali), allucinazioni e istinti suicidi.

Secondo quanto riportato da Cephalon, il produttore del farmaco, almeno una persona è morta per problemi agli organi poco dopo aver iniziato ad usare Provigil e ci sono stati "rari" casi di eruzioni molto gravi.

La FDA e Cephalon consigliano ai pazienti di smettere immediatamente l'assunzione di Provigil e di chiamare il proprio medico in caso di eruzioni o altre reazioni di ipersensibilità, inclusi:

• Gonfiore di viso, occhi, labbra, lingua o laringe

• Difficoltà a deglutire o respirare

• Raucedine

Nei pazienti trattati con Provigil potrebbero presentarsi anche innocue eruzioni cutanee. Siccome è difficile prevedere quali eruzioni siano serie, i pazienti sono invitati a chiamare il proprio medico al primo segno di eruzioni o altre reazioni.

Anche sintomi psichiatrici inclusi ansia, mania, allucinazioni e pensieri suicidi sono stati riscontrati in pazienti in terapia con Provigil.

Secondo Cephalon i medici dovrebbero fare molta attenzione nel prescrivere Provigil a pazienti con precedenti di psicosi, depressione o mania, e considerare l'ipotesi di sospendere la somministrazione in pazienti con sintomi psichiatrici.

http://www.sclerosi.org/forum/viewtopic.php?t=9160
 

Data: 07 Novembre 2007


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilità, misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259