Novantrone nella sclerosi multipla aumenta il rischio di insufficienza cardiaca

L'immunosoppressore Novantrone ( Mitoxantrone ) viene impiegato nel trattamento della sclerosi multipla secondaria progressiva, progressiva recidivante o nel caso di peggioramento della sclerosi multipla recidivante-remittente.

Segnalazioni di reazioni avverse nel corso della sorveglianza post-marketing hanno indotto l’FDA a modificare la scheda tecnica del prodotto.

Il Novantrone è stato associato ad una riduzione della funzionalità cardiaca.

L’insorgenza di insufficienza cardiaca congestizia, una condizione potenzialmente fatale, può avvenire durante il trattamento con Novantrone oppure mesi o anni dopo il termine della terapia.

Inoltre il farmaco può causare leucemia.
L’incidenza di leucemia mieloide acuta è stata stimata essere attorno all’1,1% a 5 anni e all’1,6% a 10 anni.

Fonte: FDA

Data: 30 Settemrbe 2005


Ultime news

Sono stati presentati i primi risultati dello studio di fase III ALLEGRO, che hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa nel tasso annualizzato di recidive nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente, trattati con Laquinimod 0.6 mg/die per via orale, rispetto al gruppo placebo.

Inoltre sono stati raggiunti altri endpoint clinici, tra cui la riduzione significativa della progressione della disabilitĂ , misurata alla scala EDSS (Expanded Disability Severity Scale).

The prevailing view on multiple sclerosis etiopathogenesis has been challenged by the suggested new entity chronic cerebrospinal venous insufficiency. To test this hypothesis, we studied 21 relapsing-remitting multiple sclerosis cases and 20 healthy controls with phasecontrast magnetic resonance imaging. In addition, in multiple sclerosis cases we performed contrastenhanced magnetic resonance angiography. We found no differences regarding internal jugular venous outflow, aqueductal cerebrospinal fluid flow, or the presence of internal jugular blood reflux. Three of 21 cases had internal jugular vein stenoses. In conclusion, we found no evidence confirming the suggested vascular multiple sclerosis hypothesis.
ANN NEUROL 2010;68:255–259